Le donne con i lupi sui monti aquilani

Pubblichiamo l’inizio dell’articolo per il quale Jolanda Ferrara ha vinto il Pemio Polidoro. Sono le “donne che corrono coi lupi”. Adriana, Cristina, Antonella, Gabriella. Ragazze di mezza età che...
Pubblichiamo l’inizio dell’articolo per il quale Jolanda Ferrara ha vinto il Pemio Polidoro.
Sono le “donne che corrono coi lupi”. Adriana, Cristina, Antonella, Gabriella. Ragazze di mezza età che lavorano di lena dall'alba al tramonto, d'inverno e d'estate. Nell'ovile, nei campi di lenticchie, ceci, zafferano, nel vigneto. Non sanno che cos'è l'ozio, la routine. Ma sanno come difendersi dal freddo dei monti aquilani, come pulire la neve col trattore. E non hanno paura di dormire da sole la notte, che il giorno dopo già alle 6 si ricomincia.
A dirla tutta, un po' di timore ce l'hanno, come racconta Cristina Caselli, romana, ex insegnante di storia dell'arte (tesi sulle chiese romaniche in Abruzzo), trapiantatasi felicemente sull'altopiano delle Rocche già da una quindicina di anni per dare sfogo al suo pallino della natura e degli animali. «A sera un po' d'ansia arriva» ammette, «il paese è a un km di distanza e qui sono davvero isolata. Ma la tenacia e la testardaggine mi hanno dato la forza di incaponirmi e fare scudo a chi mi è venuto contro in questa mia impresa. Ho marcato il territorio il più possibile.