Le donne di Boldini la grande arte del ritratto in mostra

Boldini ritrattista celebrato del bel mondo parigino e internazionale, creatore di un'immagine di donna diventata icona di femminilità, ma anche macchiaiolo a Firenze con Fattori e Signorini,...
Boldini ritrattista celebrato del bel mondo parigino e internazionale, creatore di un'immagine di donna diventata icona di femminilità, ma anche macchiaiolo a Firenze con Fattori e Signorini, disegnatore straordinario che guarda ai classici come Van Dyck e Goya, eppure già precursore delle avanguardie: questo, e, se possibile, ancora altro nella grande mostra dedicata a Giovanni Boldini, allestita da oggi al 14 giugno ai Musei di San Domenico di Forlì.
Sono esposte 240 opere (tra dipinti, disegni, grafiche) del maestro ferrarese e degli artisti con cui percorse alcuni periodi della sua lunga vita o degli antichi cui si ispirò. “Boldini. Lo spettacolo della modernità” è una mostra sontuosa, «un percorso scultoreo della produzione dell'artista», dice Francesca Dini, curatrice insieme a Fernando Mazzocca di questa poderosa selezione di capolavori. Che non lascia fuori proprio niente, anzi, aggiunge molto, alle esposizioni (numerose) che negli ultimi anni hanno riscoperto e valorizzato il maestro più amato e conteso della Ville lumiere a cavallo tra il XIX e XX secolo.
Boldini nacqua a Ferrara nel 1842 e morì a Parigi nel 1931. «Parigi fu la sua vera città», spiega Mazzocca. «Lì visse e operò per 60 anni e la raccontò, dopo l'Esposizione universale del 1889, quale capitale mondiale della modernità, simboleggiata dalla Torre Eiffel». A illustrare il ruolo di protagonista assoluto di quel mondo folle e scoppiettante, è un dipinto mai presentato in Italia, “Scena di festa al Moulin Rouge”, prestito eccezionale del Museo d'Orsay. A fianco, “Ritratti alla Borsa” di Degas, che subito introduce il connubio tra i due artisti, e che prosegue nella bellissima saletta dove sono allestiti i molti autoritratti di Boldini e i ritratti che l'amico parigino gli fece, disegni, acquerelli, dai quali emerge quanto il maestro ferrarese fosse autoindulgente con il suo aspetto, in realtà non troppo avvenente. E del resto tutta l'esperienza ritrattistica di Boldini è puntata alla trasfigurazione dell'effigiato, non solo se stesso, ma anche le splendide donne, attrici, cantanti o aristocratiche che immortala. Forte di una capacità disegnativa a dir poco eccezionale, da nuova vita a un genere sempre amato in pittura.
Conosciuto per le sue donne «icone di una femminilità fragile e incantevole, fermate in un lampo di vita», in realtà Boldini, dice Mazzocca, fu un eccezionale ritrattista di uomini. A ispirarlo, i capolavori di Velazquez, Goya, Van Dyck, che prima conobbe attraverso l'opera di Manet, quindi direttamente durante il suo viaggio in Spagna con Degas. La mostra propone dei confronti avvincenti, per la prima volta «non solo letterari», con capolavori quali “Tadea Arias” di Goya o con il Cardinale Bentivoglio di Van Dick, di cui è allestito anche “Il ritratto di pittori”. È però nella ritrattistica femminile che si fa largo la portata innovativa nel linguaggio, quella modernitá che mescola volti perfettamente disegnati a una incredibile (per quei tempi) semplificazioni di linee e piani, con abiti e fiori che esplodono come fuochi d'artificio. Non a caso il percorso espositivo si conclude, dopo una carrellata dei pittori italiani a Parigi (de Nittis, Zandomeneghi, Corcos), con un ritratto di Modigliani: dalla pittura del consenso e del successo di Boldini a quella di rottura assoluta di Modì, pittore maledetto per antonomasia.
Orari di apertura della mostra: da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle ore 19; sabato, domenica e giorni festivi dalle ore 9.30 alle ore 20; lunedì chiusa; il 6 aprile e il primo giugno apertura straordinaria. Biglietti: 12 euro. Hanno diritto all'ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto: gruppi superiori alle 15 persone; minori di 18 e maggiori di 65 anni; studenti universitari con tesserino e residenti nella provincia di Forlì-Cesena . Ingresso gratuito per bambini fino ai 6 anni.
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