LE FATICHE DI ERCOLE NELLE FIABE SOTTO LE STELLE DA OGGI A TORTORETO

TORTORETO. Le dodici fatiche di Ercole narrate ai bambini tra campi di grano e di insalata, vigne e alberi da frutto. Sul far della sera, in attesa di vedere risplendere la costellazione di Eracle,...
TORTORETO. Le dodici fatiche di Ercole narrate ai bambini tra campi di grano e di insalata, vigne e alberi da frutto. Sul far della sera, in attesa di vedere risplendere la costellazione di Eracle, la più grande.
Terra e cielo, un magico tutt’uno «imprescindibile a ritrovare la dimensione umana, e mitica, che ci è stata tolta. Cultura e agricoltura, l’insegnamento all’umanità di oggi», dice convinto Stefano Seproni dell’azienda agraria Terra di Ea sulle colline di Tortoreto, teatro della seconda edizione di Fiabe sotto le Stelle, la fortunata manifestazione che, a partire da oggi, tornerà a incantare bimbi e genitori.
“La Tazza d’Oro” è il ciclo di racconti ispirati alle mitiche fatiche di Ercole, i quattro nuovi appuntamenti di Fiabe sotto le Stelle in programma da oggi fino al 20 agosto (per le prenotazioni telefonare al numero 3292928688, altre informazioni sono disponibili sulla pagina facebook I Colori del Sole – Terra di Ea).
Spettacoli, precisano quelli dell’associazione I Colori del Sole, per bambini da tre a dieci anni incentrati sul mito di Eracle, l’eroe semidio che con forza e coraggio affronta sfide continue, mostri e belve feroci fino a guadagnarsi l’Olimpo.
«Non racconti usa e getta, dunque, ma momenti speciali per restituire ai bambini una forza nuova per affrontare il mondo, la nostra mission», spiega Seproni, portavoce di un progetto di impresa sociale su 22 ettari di terreno, Terra di Ea, a metà strada tra il mare e il paese alto di Tortoreto.
Un progetto partito tre anni fa con l'idea di riconquistare la totalità di corpo e spirito, terra e cielo coniugando lavoro quotidiano della terra e consapevolezza, reddito agricolo e condivisione del lavoro.
Un sentire comune, «un'esperienza necessaria», dice ancora Stefano Seproni, «in cui ognuno dei soci fondatori ha portato le proprie capacità, in modo particolare la volontà di rimettersi in discussione».
Vita in campagna e scuola - educazione parentale, asilo e prime classi- mettendo la cultura dell'uomo al centro. «E’ una risposta alla vivisezione dell'uomo come entità, effetto della specializzazione dei saperi», spiega il portavoce dell’azienda agraria Terra di Ea.
«Con i grani antichi facciamo il pane, raccogliamo il miele prodotto dalle nostre api, coltiviamo l’orto e la vigna, alleviamo gli animali, siamo una fattoria didattica. Tutto questo ci dà reddito per vivere e la possibilità di trasmettere linsegnamento della terra alle scolaresche. Siamo aperti tutto l’anno e d’estate ospitiamo campi estivi per ragazzi».
«La nostra realtà», rfiassume, infine, Stefano Seproni, «è molto più di un piccolo paradiso irreale e della semplice panchina dalla quale ammirare il panorama».
©RIPRODUZIONE RISERVATA