Le foto senza tempo di Sebastiana Papa sui ponteggi aquilani

1 Settembre 2024

L’AQUILA. Off Site Art omaggia la fotografa teramana Sebastiana Papa (Teramo 1932 - Roma 2002) con una mostra sui ponteggi dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, visibile fino a conclusione...

L’AQUILA. Off Site Art omaggia la fotografa teramana Sebastiana Papa (Teramo 1932 - Roma 2002) con una mostra sui ponteggi dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, visibile fino a conclusione lavori. L’omaggio alla grande fotografa del Novecento è l’ultimo allestimento di Off Site Art, associazione di arte pubblica che dal 2014 accompagna la rinascita dell’Aquila con gigantografie di opere d’arte sui ponteggi della ricostruzione. «In circa quarant’anni di attività», spiega la curatrice Camilla Carè, «Sebastiana Papa si è spinta, spesso sola, verso i territori più complessi, alla ricerca di attimi in grado di testimoniare sull’essenza, e della libertà». Le fotografie di Sebastiana Papa, instancabile viaggiatrice, documentano le trasformazioni del Novecento in Europa e nel mondo. Ha pubblicato ventidue libri, esposto alla Biennale di Venezia, e in mostre italiane e internazionali. L’installazione è frutto di un grande lavoro di squadra, possibile grazie alla collaborazione con l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero della Cultura. L’impresa di costruzione Armido e Pierluigi Frezza Spa si è fatta carico della produzione e dell’installazione delle gigantografie sui ponteggi di competenza, mentre il Gran Sasso Science Institute, soggetto proponente dei lavori, ne ha supportato l’allestimento. La mostra di Sebastiana Papa è parte della collettiva Meraviglioso reale, dedicata al tema del mistero, lo sconosciuto e la fragilità. Della stessa collettiva è tuttora visibile il ponteggio dedicato a Letizia Battaglia accanto alla basilica di Collemaggio e quello delle artiste australiane Honey & Prue in via Antinori. Off Site Art, in partnership con la no profit americana ArtBridge, in quasi dieci anni di attività ha esposto sui ponteggi della ricostruzione più di ottanta opere di artisti emergenti e internazionali. Il progetto ha ricevuto il patrocinio di Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo e Università dell’Aquila.