Le invenzioni a colori di Méliès di scena stasera a Teramo

20 Dicembre 2017

TERAMO. Con le fantasmagoriche invenzioni di Georges Méliès si conclude la 23esima edizione di Scena d'Autunno, rassegna organizzata a Teramo dall'associazione culturale Spazio Tre con la direzione...

TERAMO. Con le fantasmagoriche invenzioni di Georges Méliès si conclude la 23esima edizione di Scena d'Autunno, rassegna organizzata a Teramo dall'associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio. Per l'ottava volta il cartellone si chiude con "Cartoline di Natale", rarità cinematografiche pensate e trovate da Leonardo Persia. Quest'anno tocca al pioniere della settima arte Méliès, inventore del cinema fantastico.
L'appuntamento con "Le invenzioni a colori di Georges Méliès" è stasera nella sala "Cristina da Pizzano" (via Comi 11) alle ore 18. Ingresso libero. Letture di Mauro Di Girolamo accompagneranno la visione di nove cortometraggi del primo mago del cinema: "La Danse du Feu" del 1899, "L'homme-mouche" (1902), "Le voyage de Gulliver à Lilliput et chez les Géants" (1902), "Le Royaume des Fées" (1903), "Le Chaudron infernal" (1903), "Le Palais des mille et une nuit" (1905), "La Fée Carabosse ou le poignard fatal" (1906), "Le locataire diabolique" (1909), "Les Illusions fantaisistes" (1909). Fate, streghe, demoni, giganti e palazzi da Mille e una notte in questi corti colorati a mano, nove gioielli che faranno rivivere l'immaginario incantato di un'altra epoca, trasportando gli spettatori alle origini del cinema e delle sue fantasmagorie. Méliès (1861-1938), omaggiato nel 2012 da Martin Scorsese con "Hugo Cabret", fu contemporaneo dei fratelli Lumière, inventori del cinema, e con loro divide la paternità delle due anime della settima arte: se dai Lumière discende il cinema del reale, da Méliès deriva il cinema fantastico. Eppure, il geniale autore del "Viaggio nella Luna" fu emarginato dalla nascente industria del film e finì a vendere giocattoli nella stazione di Montparnasse.
Anna Fusaro
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