Le lievi figurine di Enrico Benaglia esposte a Chieti

Domani il vernissage a Palazzo Bellavista: le opere sono visitabili alla Galleria Trifoglio Arte
CHIETI. Si inaugura domani alle 17.30 Il beneficio dello stupore, mostra personale di Enrico Benaglia alla Galleria Trifoglio Arte di corso Marrucino a Chieti.
All’inaugurazione, che si terrà nella Sala Conferenze al 1° piano del Palazzo Bellavista, interverrà con una presentazione critica Maria Cristina Ricciardi (Università G. d’Annunzio). Seguirà una lettura di poesie di Alida Maria Sessa. Interverranno per un saluto il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri e il sindaco di Chieti Diego Ferrara.
Enrico Benaglia è disegnatore, pittore, scultore, incisore e scenografo, maestro affermato e riconosciuto internazionalmente. In settanta anni di carriera, ha esposto in siti prestigiosi come il Chiostro della facoltà di ingegneria civile ed industriale di Roma, l’Aula consiliare del Municipio di Roma, la Ludoteca di Roma, la Camera di commercio di Strasburgo. In mostra a Chieti disegni, pastelli, olii, collage e incisioni che rappresentano un universo semplice e complesso a un tempo, laddove la vita quotidiana fatta di azioni e cose materiali incontra la lievità dell’impossibile. Scrive Ricciardi: «Tutto parte dall’osservazione della realtà, dai ricordi, dalla curiosità verso le cose che non gli diminuisce con il passare degli anni, anzi si acuisce ed acquista una consapevolezza diversa, un sapore più intenso. (...) Questa idea di leggerezza, di meraviglia, di desiderio di una qualche speranza, diventa il mondo delle immagini iconiche dell’artista: piume che basta un alito di vento a farle danzare nell’aria; delicate silhouette di carta, poetiche e deperibili; pagine di quaderni a quadretti, eterna memoria dell’infanzia; palloni colorati, pronti ad essere lanciati in alto dall’improvviso calcio di un bambino; farfalle impalpabili, rivelatrici di una trasformazione di ciò che continua a vivere, pur nella sua mutata esistenza; (...) trine che diventano delicati diaframmi tra il presente e la memoria, il veduto e l’immaginario». La mostra è visitabile da lunedì a sabato: ore 9.30/13 - 16.30/20.