LE METAMORFOSI DI OVIDIO CON LO VERSO E VALLONE IN SCENA A PESCARA

PESCARA. La sezione Teatro del PeFest giunge al quinto e ultimo spettacolo in programma. Stasera alle 21, al Teatro D’Annunzio di Pescara, Enrico Lo Verso porterà in scena lo spettacolo “Metamorfosi...
PESCARA. La sezione Teatro del PeFest giunge al quinto e ultimo spettacolo in programma. Stasera alle 21, al Teatro D’Annunzio di Pescara, Enrico Lo Verso porterà in scena lo spettacolo “Metamorfosi - Altre storie oltre il mito” con l’adattamento e la regia di Alessandra Pizzi e la produzione artistica di Ergosum. I biglietti costano 15, 20 e 25 euro più diritti di prevendita (ridotto, poltrona, poltronissima) e sono disponibili nelle biglietterie dell’Emp (Ente manifestazioni pescaresi), al botteghino del teatro questa sera, online o nei punti vendita autorizzati dei circuiti CiaoTickets e TicketOne.
Liberamente tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, lo spettacolo si regge su parti fisse e parti modificabili, di volta in volta, in base agli ospiti coinvolti. Sì perché Lo Verso sul palco non sarà solo. Per la data pescarese, sarà l’attore abruzzese Milo Vallone a raccontare il mito di Dedalo, del Narciso e dell’Anfitrione. «Sono molto contento e onorato che la produzione dello spettacolo, insieme alla regista Alessandra Pizzi e a Enrico Lo Verso, abbiano pensato a me per condividere la loro avventura alla riscoperta delle Metamorfosi di Ovidio», racconta Vallone. «Lavoro da sempre per la valorizzazione dell’abruzzesità artistico-culturale e questa è per me una grande e importante occasione che ricorre, tra l’altro, nell’anno in cui festeggio il trentennale della mia carriera». Le musiche sono di Francesco e Lorenzo Mancarella (pianoforte e clarinetto) e Filippo Scrimieri (beat box); la traduzione dei testi di Nicola Pice; e le coreografie di Marilena Martina. «Enrico Lo Verso è uno straordinario mattatore della narrazione», dice la regista, Alessandra Pizzi, «un moderno Giove che, dove non genera miti, ne imprime con forza interpretativa il messaggio. La scelta di selezionare il cast tra il nutrito e pregevole elenco di ospiti che hanno manifestato la loro volontà di rendere omaggio al poeta e al suo capolavoro, crea negli stessi la dimensione dell’evento, radica il pubblico al progetto, crea opportunità di lavoro sul territorio, offre agli attori la possibilità di crescita emotiva e professionale. E, forse, tutto questo non è sufficiente ad avere l’idea del cambiamento? ».
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