Le novità per il prossimo inverno in bilico tra eleganza e sensualità

24 Febbraio 2018

Sobriamente chic la donna Tod’s, impreziosita da ricami e patchwork quella di Marras ma è Roberto Cavalli che ruba la scena con le sue signore sfacciatamente glamour 

MILANO. Terzo giorno di una settimana densa di appuntamenti, a Milano, per la Woman Fashion Week 2018/2019.
Ieri è stata la donna globe-trotter e cosmopolita di Tod’s ad aprire le sfilate, con Gigi Hadid in passerella con in braccio un cucciolo di bulldog. In questa collezione, il materiale di culto è la pelle: intrecciata, lavorata e ricamata con grande artigianalità. Diverse le novità negli accessori: Tod's rielabora l'eleganza del secchiello in pelle per dare vita alla Thea Bag, una nuova borsa cross body a doppia tracolla. Poi c’è la T Shopping a doppio uso, a mano o sulla spalla, e naturalmente il set di marsupi rivisitati in tutte le misure. Poi le calzature. L'iconico modello Winter Gommino si riappropria dei suoi codici e si presenta con spirito più biker. Ma la para è il segno distintivo delle calzature: negli stivali alti, nel classico mocassino e come da tradizione nell'allacciata da uomo.
Parla di migrazioni, invece, Antonio Marras, che immagina una traversata transoceanica di altri tempi che è anche - e lo stilista sardo non lo nasconde - un'allegoria per parlare dei migranti dei nostri tempi. Con l'augurio che il dramma cui assistiamo impotenti si risolva come il viaggio portato in passerella, con l'immaginario antenato John Marras che dalla Francia approda felice in America e festeggia ballando stile Ginger e Fred. C'è sempre una storia dietro le collezioni del creativo di Alghero: questa volta l'ha scritta la moglie Patrizia, in un libretto che racconta le peripezie di Jean Marras, ribattezzato John nel soggiorno americano, miniaturista e viaggiatore. Nel racconto, John-Jean se ne va in America ed è il suo viaggio che prorompe in passerella: come sul 'Titanic' di De Gregori «La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento». Ecco le ricche signore in trasferta con trench di raso rosso, abitini con stampa di garofani, giacche da smoking e gonne di tulle con ricami floreali, e i loro mariti con cappotti con collo in pelliccia. La sfilata viene interrotta dall'ingresso dei passeggeri di terza classe, con le giacche patchwork di tessuti maschili e ricami chiuse da corde, gonne di pizzo e plissé. L'arrivo in America è già integrazione, ed ecco le felpe patchwork di ricami e pizzi, i bomber intarsiati, i cappellini da baseball in principe di Galles, i giacconi imbottiti chiusi da fiocchi couture. E poi il gran finale, a passo di musical, con la realizzazione del sogno americano, vestito di abiti da sera in tulle.
Gli abiti di Roberto Cavalli irrompono sulle note di Basic Instinct, con passo felpato ma deciso e una sensualità moderna che non ostenta, ma passa attraverso aperture e spacchi che lasciano intravedere il corpo, sopratutto le gambe. È la seconda collezione disegnata dal direttore creativo Paul Surridge, che punta su una seduzione contemporanea e su una donna che vuole essere visibile, ma rispettando i codici sociali. Ecco che la sensualità gioca molto sulle gambe che «sono la forza del corpo», spiega Surridge, che fa uscire in passerella le modelle con sensuali abiti lunghi, con gonne plissé e spacchi profondi. È tutto un gioco di seduzione. Anche i cappotti hanno spacchi nelle linee sartoriali che si aprono proprio sulle gambe e i pantaloni asciutti (anche in denim con ricami di cristalli) hanno aperture sulle caviglie.
Sensualità allo stato puro anche negli abiti da sera, con aperture sulla schiena e spacchi, un tributo agli iconici modelli di Roberto Cavalli. Lo stilista ha ripreso dall'archivio non solo alcuni modelli, ma anche la stampa con la lince, reinterpretata su abiti dalle linee contemporanee, nei giacchetti corti in pelliccia e nei pantaloni in maglia. Ci sono anche le iconiche stampe lucertola e coccodrillo, ma l'altra fantasia protagonista è quella che viene definita Murano, con colori che dal violetto sfumano al bianco. «Guardando i 40 anni di Roberto Cavalli ci sono sempre abiti con la sfumatura così», confida Surridge. È forte l'uso della pelle, anche con il tocco western delle frange, abbinati a stivali di coccodrillo.
Oggi il programma ufficiale prevede tra gli altri Salvatore Ferragamo con il debutto del nuovo direttore creativo Paul Andrew; poi Giorgio Armani, Ermanno Scervino, Cividini, Missoni, Jil Sander, Philosophy e Mila Schon, che festeggia 60 anni con una videoinstallazione e un libro che sarà presentato subito dopo la sfilata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.