Le pecche della destra nel libro del giornalista Claudio Cerasa

4 Settembre 2022

PESCARA. Dopo aver descritto i problemi della sinistra, nel 2014, nel libro Le catene della sinistra, Claudio Cerasa, commentatore politico e direttore del quotidiano Il Foglio, torna a rivolgere lo...

PESCARA. Dopo aver descritto i problemi della sinistra, nel 2014, nel libro Le catene della sinistra, Claudio Cerasa, commentatore politico e direttore del quotidiano Il Foglio, torna a rivolgere lo sguardo sulla politica, giusto in tempo per le prossime elezioni politiche del 25 settembre. È uscito il 30 agosto per Rizzoli, infatti, Le catene della destra, trecento pagine circa in cui il giornalista indaga e analizza quella parte politica che secondo i sondaggi rischia di uscire vincitrice dalle urne.
«Perché la nuova destra non riesce mai a difendere la libertà fino in fondo? Perché non riesce a fare a meno dell’estremismo? Perché non riesce a liberarsi del complottismo? Perché non riesce a spezzare le catene che la tengono saldamente ancorata al populismo?» Sono alcune delle domande che Cerasa si pone nell'introduzione del libro. Il suo intento dichiarato è quello di individuare le catene che tengono la destra invischiata nella trappola del populismo e lo fa attraverso alcune grandi questioni. Come recita il lungo sottotitolo del libro, Scienza, guerra, giustizia, giovani, complottismo: l'ascesa degli impostori. Inchiesta su un grande imbroglio. Proprio su questi temi si indirizza lo sguardo puntuale di Cerasa. Innanzitutto sul rapporto tra i giovani e la destra, secondo l’autore promotrice di una politica che non fa l’interesse degli “under”, ma sempre continua a mettere al centro del proprio mirino gli anziani. Poi, la questione della giustizia: «La destra si presenta agli elettori come garantisti», spiega Cerasa, «ma sono finti garantisti che sulle questioni reali, ad esempio sulle carceri, restano giustizialisti». E ancora, il tema dell’Europa, dove «i populisti di destra faticano a promuovere l’integrazione e continuano a tifare per lo status quo su immigrazione e globalizzazione».
Secondo Cerasa, il filo conduttore della destra, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, non è il fascismo, ma il complottismo: «il vero problema non è quanto la destra sia fascista, ma quanto sia invece corrosa dal complottismo».
Cerasa propone nel libro il suo punto di vista su ciò che accade e potrebbe accadere in un futuro ormai molto vicino.