Le proteste di Nicodemi (Consorzio Tutela) e Ruzzi (Assosommelier): «Caduta di stile»

8 Dicembre 2022

«Sono scandalizzato, deluso e arrabbiato», commenta il presidente del Consorzio tutela, Alessandro Nicodemi, «è un umorismo becero, fuori luogo che denigra l'Abruzzo, il vino e gli operatori che vi...

«Sono scandalizzato, deluso e arrabbiato», commenta il presidente del Consorzio tutela, Alessandro Nicodemi, «è un umorismo becero, fuori luogo che denigra l'Abruzzo, il vino e gli operatori che vi lavorano. Non ce l'abbiamo con Christian De Sica, ma con coloro che hanno solo potuto pensare e realizzare una cosa del genere contro l'Abruzzo». La rivolta si è mano a mano estesa, sui social tante le espressioni di condanna. Lo stesso Consorzio si è mosso di concerto con altri enti e associazioni: «Abbiamo informato della questione il Ministero, la Regione, le associazioni di categoria e tutti gli organi preposti alla nostra tutela. Quello spezzone sull'Abruzzo, che purtroppo già in tanti hanno visto, deve scomparire, c'è tutto il tempo di farlo, dato che il film uscirà il 19 dicembre. Altrimenti andremo avanti con la citazione per il risarcimento del danno».
Dello stesso avviso il presidente regionale di Assosommelier, Antonio Ruzzi, secondo cui «essendo un film comico si rischia, dandogli peso, di fare più danno che non semplicemente ignorandolo. Credo che sia comunque una caduta di stile. Si fa tanto per costruire un'immagine attorno a una regione e al suo vino e, in questo modo, si rischia di generare un danno che si poteva evitare, semplicemente non citando la regione. Sarebbe stato un colpo basso per qualsiasi regione. Si fa tanto per valorizzare un territorio e non vedo perché qualcuno si dovrebbe sentire in diritto di criticarlo in modo così scorretto e inopportuno, seppur in un film comico». «Non so perché noi italiani siamo sempre bravi a farci male da soli» è l’ultima analisi che fa Nicodemi sul caso, «quando mai si è visto un film francese in cui si parla male di prodotti francesi? E non lo dico perché in questo caso si fa riferimento al vino abruzzese, ma, in generale, perché un film italiano dovrebbe parlare male di qualsiasi prodotto enogastronomico italiano? Sì, purtroppo siamo proprio come Tafazzi».