Le reazioni: cordoglio e tanti attestati di stima del mondo della cultura e dello spettacolo

10 Dicembre 2021

«A Lina Wertmüller devo tutto, a questa grande donna, regista lungimirante, che mi ha inventato. Se il suo sguardo non si fosse soffermato su di me forse avrei avuto un destino diverso. Oggi, se sono...

«A Lina Wertmüller devo tutto, a questa grande donna, regista lungimirante, che mi ha inventato. Se il suo sguardo non si fosse soffermato su di me forse avrei avuto un destino diverso. Oggi, se sono qui, riconosciuto come attore a livello internazionale, è grazie a lei». Giancarlo Giannini, l'attore più legato alla regista, esprime il suo dolore per la perdita dell'amica di una vita.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso cordoglio per la morte della «regista e intellettuale di grande finezza, che ha dato vita in tutta la sua prestigiosa carriera cinematografica a film e personaggi indimenticabili». Così come il Ministro della Cultura Dario Franceschini, che in un tweet ha omaggiato la cineasta: «L’Italia piange la scomparsa di una regista che con classe e stile inconfondibile ha lasciato un segno perenne nel nostro cinema e in quello mondiale». Mentre il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, annunciando l’allestimento della camera ardente in Campidoglio: «Se ne va una leggenda del cinema italiano, una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza». Sophia Loren, con la quale la regista aveva instaurato un sodalizio duraturo, parla di «un dolore immenso, il suo è un mito che verrà a mancare per sempre. Per me è come se fosse morto un familiare». Distrutta, la voce rotta da pianto, anche Rita Pavone ricorda con dolore Lina Wertmüller, che l'aveva diretta nel 1964 in Gianburrasca. «Una donna poderosa, forte, coraggiosa, sentimentale, divertente. È stata la mia mamma artistica». «Il cinema perde un monumento di genialità, intuizione, avanguardia. Ma anche una donna dotata di grande ironia, era avanti anni luce su tutto»: così il ricordo di Claudia Gerini, diretta dalla Wertmüller nel film Francesca e Nunziata.
Il nipote, l’attore Massimo Wertmüller ha espresso il suo dolore su Facebook: «Quando se ne va un Pasolini, uno Scola, un Monicelli, un Magni, un Proietti, o una Lina, ti dispiace e ti preoccupi del mondo che se ne va con loro. Però, io oggi non piango la maestra, la genia, che se ne è andata. Io piango la sorella di mio padre. A lei non piaceva che la chiamassi così, ma io, prima di tutto, piango mia zia». (s.d.n.)