“Le stanze del tempo” racconta il prosciugamento del Fucino

AVEZzANO. Questa sera il parco Arssa di Avezzano sarà palcoscenico dello spettacolo itinerante “Le stanze del tempo” (ore 21.15, replica domani, alla stessa ora), uno spettacolo che abita i luoghi...
AVEZzANO. Questa sera il parco Arssa di Avezzano sarà palcoscenico dello spettacolo itinerante “Le stanze del tempo” (ore 21.15, replica domani, alla stessa ora), uno spettacolo che abita i luoghi della memoria creando stanze di parole, suoni e immagini che il pubblico visita passando dall’una all’altra, prodotto dal Teatro stabile d’Abruzzo con il Teatro Lanciavicchio.
Ogni stanza restituisce tempi, luoghi e personaggi della storia del prosciugamento del Fucino, il terzo lago d’Italia per estensione: già l’Imperatore Claudio aveva provato a prosciugarlo, ma scomparirà definitivamente solo nel 1875. In ogni stanza dello spettacolo storie e leggende si fondono con elementi narrativi ricavati dai dettagli tecnici della colossale opera di ingegneria idraulica, dal patrimonio bibliografico, e da paesaggi della memoria collettiva. Storie e memorie del prosciugamento del Lago Fucino raccontate dalle mille voci che intorno al lago vissero o lavorarono, lo venerarono come fluido dio o lo prosciugarono fino all’ultima goccia. Una governante accoglie il pubblico e lo prepara al viaggio attraverso i corridoi e le stanze del palazzo. A piccoli gruppi gli spettatori attraversano spazi e insieme memorie, scandite da tempi diversi e complementari. Alle storie del lago e degli dei che lo abitavano, si alternano quelle del «grande seccatore» Torlonia e della sua famiglia, e le ambizioni dell’imperatore Claudio. In scena Angie Cabrera, Cristina Cartone, Matteo Cutillo, Raffaele Degni, Stefania Evandro, Paola Munzi, Gian Maria Ricci, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio, Giacomo Vallozza: ideazione e drammaturgia Stefania Evandro, regia di Antonio Silvagni e Stefania Evandro.