Le strade del Nepal negli scatti di Giannini in mostra al “Barbella”

CHIETI. Ventotto suggestivi scatti «per raccontare un Paese lontano e diverso, da cui abbiamo molto da imparare». Sarà inaugurata sabato al Museo Costantino Barbella di Chieti, alle 17, la mostra di...
CHIETI. Ventotto suggestivi scatti «per raccontare un Paese lontano e diverso, da cui abbiamo molto da imparare». Sarà inaugurata sabato al Museo Costantino Barbella di Chieti, alle 17, la mostra di street photography sul Nepal a cura del teatino Demis Giannini. “Un altro mondo, un’altra vita” il titolo dell’esposizione, la sua prima personale. Quarantaquattro anni, laureato in Psicologia ma impegnato a tempo pieno nel settore turistico, quella per la fotografia è una passione nata tanti anni fa, quando Giannini iniziò a immortalare «ogni cosa che suscitava interesse».
Inizia, allora, un percorso fatto di approfondimento tecnico, corsi di specializzazione, viaggi alla ricerca di spunti ed esperienze. Fino ad arrivare all’incontro con il romano Stefano Mirabella, che lo ha avvicinato alla street photography, genere che «punta a riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici, al fine di evidenziare aspetti della società nella vita di tutti i giorni». Le fotografie esposte raccontano la storia del suo viaggio in Nepal, alla scoperta di una popolazione «straordinaria e accogliente», di un luogo ricco di affascinanti tradizioni. «Del Nepal ho un ricordo ancora forte che voglio condividere con chi non conosce questa popolazione e la sua storia. La fotografia in fondo è anche questo: non semplice racconto ma dialogo tra il fotografo e chi la osserva» spiega. Scatti «improvvisi e non sempre tecnicamente perfetti» perché «lo scopo non è fare una bella foto ma fissare un particolare istante. Per i miei viaggi fotografici scelgo sempre località poco comuni, di solito fuori dall’Europa. Il Nepal è stato il viaggio fotograficamente più interessante». L’esposizione sarà visitabile fino al 18 marzo, tutte le mattine dal lunedì al sabato (ore 9-13) e nei pomeriggi di martedì e giovedì (ore 15-18). Si potrà accedere alla mostra anche domenica 5 marzo (9-12). (r.a.b.)