Le tante esilaranti maschere vissute da Paola Minaccioni

L’attrice romana porta in scena domani all’Aquila “Dal vivo sono molto meglio” Una girandola di personaggi e caratteri per parlare dei tic del nostro tempo
La comicità è una cosa seria per Paola Minaccioni, l’eclettica attrice protagonista, domani sera alle 21 e venerdì alle 17.30 in replica, della Stagione Teatrale Aquilana del TSA. L’artista romana porta al Ridotto del Teatro comunale lo spettacolo Dal vivo sono molto meglio, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con la Stefano Francioni Produzioni e diretto da Paola Rota. Una irresistibile girandola popolata dai personaggi creati da Paola Minaccioni per la televizione, per il cinema o per i programmi in radio, che riproposti sul palco diventano per lo spettatore uno specchio della società, tic distillati nella surreale sequenza di caratteri e personalità piene di dubbi, di paure e di nevrosi dell’attrice stessa e in generale comuni al nostro tempo.
«È un grande regalo», racconta Minaccioni, che è anche autrice dei testi insieme a Alberto Caviglia e Claudio Fois, «quando senti che in teatro scoppia il boato della risata, quella liberatoria, provocata da una battuta intelligente. Allora ti senti davvero appagata».
Il monologo che la brava attrice mette in scena ci conduce in un universo comico e paradossale, un flusso di coscienza in cui sera dopo sera, passando da aneddoti personali alle varie incarnazioni, si racconta di relazioni umani, amori contemporanei e dell’eterno conflitto tra uomini e donne. Cercando di colmare questo gap, Paola prova scavare dentro se stessa mettendosi in gioco in un’esilarante autoanalisi. «La comicità è una forma di comunicazione che parla dritto alle coscienze», spiega ancora. Dal vivo sono molto meglio è uno spettacolo fuori dagli schemi che ci invita a riflettere su noi stessi e sull’assurdità della società in cui viviamo. Sentimenti ed esperienze intime dati senza remore in pasto ai social, fan vicini di casa con richieste assurde, razzisti inconsapevoli, improbabili assistenti telefoniche, poetesse dalla platea di Instagram, fino ad arrivare alle sue eccezionali imitazioni: da Loredana Bertè, a Sabrina Ferilli fino a Melania Trump. Paola Minaccioni si nasconde e allo stesso tempo si rivela dietro le sue incredibili maschere, tutte unite tra loro dalle note di Lady Coco, melodico contrappunto a un’esperienza teatrale originalissima.
Lo show di Paola Minaccioni, presentando di volta in volta le sue irriverenti maschere secondo la sensibilità del momento, evade dunque dai canoni dell’abitudine e smette di seguire un ricorrente filo logico: ogni spettacolo è diverso dal precedente. Ma raccontare uno spettacolo che cambia di sera in sera è impossibile, si può capire solo dal vivo. Infatti, spiega Minaccioni, «dal vivo è molto meglio!».
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