“Le voci di Marcinelle” di Davide Cavuti al Festival del Cinema di Venezia

4 Settembre 2026

Il docufilm sarà presentato lunedì 7 settembre all’interno dell’Italian Pavilion, in collaborazione con l’Abruzzo Film Commission

VENEZIA. Il docufilm “Le Voci di Marcinelle” di Davide Cavuti, sarà presentato al Lido di Venezia lunedì 7 settembre alle ore 15 nella “Sala Tropicana 1” dell’Hotel Excelsior, in collaborazione con l’Abruzzo Film Commission, nell’ambito della 83ª “Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”. Dopo la presentazione veneziana, l’anteprima nazionale del docufilm si terrà giovedì 1° ottobre alle ore 21 nel Cineteatro Massimo di Pescara, con ingresso libero.

Prodotto da “MuTeArt Film” e da “Fondazione Pescarabruzzo”, il docufilm “Le Voci di Marcinelle” presenta un cast straordinario, composto da alcuni dei nomi più importanti del cinema e del teatro italiano come Michele Placido, Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Pino Ammendola, Marco Bocci, Sebastiano Somma, Tiziana Di Tonno, Edoardo Siravo oltre a personaggi del mondo della cultura quali Dacia Maraini, Carmine Catenacci (prorettore vicario dell’“Università G. D’Annunzio”), Colette Ista e Alain Forti, (“Museo Le Bois du Cazier”), l’ex premier del Belgio Elio Di Rupo e il direttore del “Centro” Luca Telese, nel ruolo del narratore.

Al suo quarto lungometraggio come regista, Davide Cavuti torna a Venezia per presentare il suo ultimo lavoro che racconta la vicenda dei 262 minatori che persero la vita nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, a settant’anni dalla tragedia. Cavuti, autore della colonna sonora e del soggetto, firma anche la sceneggiatura del docufilm con i giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri. La Fotografia è di Matteo Veleno.

«A settant’anni dalla sciagura di Marcinelle, ho voluto raccontare una pagina tragica della storia italiana, nella quale la nostra regione ha pagato un prezzo molto alto con le sue sessanta vittime. È nato così, nel febbraio scorso, il copione dello spettacolo “I Fatti di Marcinelle”, in cui ho firmato anche le musiche e la regia, andato in scena con la partecipazione di Giorgio Pasotti e con la produzione di Stefano Francioni Produzioni, un progetto speciale del Ministero della Cultura. Successivamente mi è venuta l’idea di farne una trasposizione cinematografica, coinvolgendo alcuni degli attori con cui collaboro al cinema e in teatro», ha dichiarato il regista Davide Cavuti.

«Nel docufilm c’è il racconto della triste vicenda dei minatori partiti dai loro paesi d’origine, dove vivevano giornate silenziose e cariche di ombre, il loro viaggio pieno di speranze, l’arrivo a Marcinelle, la loro vita divisa tra miniera e baracche, e la narrazione dell’incidente dell’8 agosto del 1956 attraverso le testimonianze di chi ha vissuto il dramma in prima persona, come la signora Lucia Romasco, vedova di Santino Di Donato, una delle 22 vittime di Manoppello, e di alcuni figli di minatori, che a quel tempo erano solo dei bambini. Devo ringraziare il professore Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo che ha co-prodotto il docufilm insieme a MuTeArt Film e tutti i miei collaboratori. Un grazie speciale ai co-sceneggiatori Luca Telese e Domenico Ranieri e al direttore della Fotografia Matteo Veleno», ha concluso il maestro Cavuti.

«La partecipazione della Fondazione Pescarabruzzo alla coproduzione de Le voci di Marcinelle nasce dalla volontà di custodire e trasmettere una pagina della nostra storia profondamente legata alla regione, all’Italia e alla memoria collettiva europea. A settant’anni dalla tragedia del Bois du Cazier, l’opera di Davide Cavuti dà voce a quanti lasciarono la propria terra alla ricerca di un futuro migliore, richiamando i valori del lavoro, della sicurezza e della dignità umana. La presentazione a Venezia rappresenta un’occasione significativa per affidare questa memoria al linguaggio universale del cinema e consegnarla alle nuove generazioni, come uno dei fondamenti irrinunciabili del sogno dell’Europa unita impegnata per la giustizia e per la pace», ha dichiarato Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo.

Alla presentazione al Lido di Venezia, a cura dell’Abruzzo Film Commission con il presidente Piercesare Stagni e il direttore Alex Voglino, i consiglieri Fabrizia Aquilio e Peppe Millanta, parteciperanno il regista Davide Cavuti, il co-sceneggiatore Domenico Ranieri e il direttore della Fotografia Matteo Veleno. Nel docufilm, oltre alle immagini di repertorio concesse dalle Teche della “Rai Abruzzo”, sono state raccolte le testimonianze di Lucia Romasco, vedova della vittima Santino Di Donato, Camilla Iezzi, figlia della vittima Camillo Iezzi, Jacques Iezzi, figlio della vittima Orlando Iezzi, Maria Pasquarelli, figlia di un minatore che lavorava a Marcinelle, gli ex minatori di Marcinelle Urbano Ciacci e Gaetano La Valle, e la moglie di un ex minatore, Rosetta Ameruso. Nel cast anche i due giovani attori abruzzesi Riccardo Di Sante (nel ruolo del minatore Giuseppe) e Riccardo Iezzi (nel ruolo di Gabriele, figlio di una delle vittime di Marcinelle), al loro debutto assoluto nel mondo del cinema.

Iniziate in Italia nel mese di aprile, le riprese si sono spostate, successivamente, in Belgio all’interno del Museo “Le Bois du Cazier” a Marcinelle e nella città di Mons. In Italia le riprese sono state effettuate a Manoppello, Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Atessa e Roma. Il docufilm ha come partner il Museo del Bois du Cazier di Marcinelle, il “Centro Studi Marcinelle” di Manoppello, la Stefano Francioni Produzioni, il Teatro Marrucino, il quotidiano “il Centro”, l’emittente Rete8, l’amministrazione comunale di Manoppello, l’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, oltre alla collaborazione con l’Abruzzo Film Commission e il Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini.

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