Le voci di Nek e Renga chiudono in bellezza il Festival dannunziano

10 Settembre 2023

I due artisti saliranno insieme sul palco pescarese alle 21.30 In scaletta le loro grandi hit, da “Angelo” a “Laura non c’è”

PESCARA. Con Nek e Renga si chiude la quinta edizione del Festival dannunziano – Vivi, Odi, Balla, che vede oggi gli ultimi appuntamenti tra l’Aurum e il Teatro d’Annunzio.
L’ex fabbrica, nella Sala Tosti, ospita alle 17 L’Amore è un’infermità terribile e misteriosa. Il sogno della poesia nel carteggio tra Ariel e Barbara LeoniConferenza e lettura con Mario Cimini, Domenico Galasso, Clarissa Bottiglione. A seguire, è in programma la presentazione del libro Fronte del cuore, L’amore ai tempi delle trincee con l’autore Licio Di Biase. Sempre all’Aurum, ma nel piazzale Michelucci, ci sarà alle 20.15 La Magnifique – Sarah Bernhardt tra d’Annunzio, la Duse e la Belle Epoque, in cui l’attrice Debora Caprioglio sarà affiancata da Milo Vallone e Franca Minnucci.
Alle 21.30, al teatro d’Annunzio (unico appuntamento a pagamento della giornata) il concerto di Nek e Francesco Renga. Dopo l’Arena di Verona, due voci straordinarie della musica leggera italiana saranno di nuovo protagoniste a Pescara di un concerto speciale, concepito per celebrare insieme sul palco rispettivamente i quaranta e i trenta anni di carriera artistica. Di fatto, quella dell’Arena doveva essere una serata unica, ma Renga e Nek - al secolo Filippo Neviani - si sono divertiti così tanto a interpretare uno il repertorio dell'altro che il live si è moltiplicato fino a diventare un vero e proprio tour, che ha a sua volta dato vita a un disco di inediti, RengaNek, uscito proprio in questi giorni.
«Per noi», hanno spiegato i due artisti in vista del concerto, «è arrivato il momento di divertirci con ciò che amiamo fare». E cosa c’è di meglio per un artista che fare musica con un amico? «Il risultato è tutto frutto del nostro entusiasmo e dell’amicizia che ci lega», racconta ancora Nek, «non rientra in una strategia, ci siamo solo preoccupati di essere noi stessi e questo ci ha permesso di arrivare a fare un disco di inediti, rispettando l’un l’altro e pensandoci come uno solo. Vogliamo pensare che non siamo più Renga e Nek, ma una cosa sola. Quando canto Vivendo adesso è come se cantassi un mio brano, perché amo le canzoni di Francesco come se fossero le mie». Per Renga, invece, «tutto parte dalla consapevolezza di essere in un punto del percorso dove molto è stato fatto, dalla voglia di rimettersi in gioco con un amico che è un grande artista».
Da buoni amici, per far funzionare il progetto, entrambi hanno fatto un passo indietro, affidandosi a terzi per la composizione e intervenendo poi Renga sui testi e Nek sugli arrangiamenti.
Una serata, dunque, in cui ripercorrere i percorsi di due artisti che con la loro musica hanno segnato intere generazioni: da Laura non c'è ad Angelo, da Fatti avanti amore a Il mio giorno più bello nel mondo. La rassegna è stata ideata e promossa dalla presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo del presidente Lorenzo Sospiri.
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