Lecciso: no all’Isola per Al Bano La nuova vita di Sara Tommasi

ROMA. «Ho detto no all’Isola dei famosi per restare con Al Bano. Mi ha chiesto di sposarlo, ci abbiamo pensato ma ognuno di noi si sente già sposato mentalmente all'altro ed è bello cosi». Lo...
ROMA. «Ho detto no all’Isola dei famosi per restare con Al Bano. Mi ha chiesto di sposarlo, ci abbiamo pensato ma ognuno di noi si sente già sposato mentalmente all'altro ed è bello cosi». Lo confessa Loredana Lecciso a Monica Setta, ospite di Storie di donne al bivio nella puntata di sabato 14 aprile, alle 13 su Rai 2, che vedrà nel salotto della giornalista brindisina (il 17 aprile) un altro ritorno in tv, quello di Sara Tommasi dopo l’inferno tra porno, violenze, ricoveri coatti e un anno in clinica psichiatrica.
Dunque dopo mesi di silenzio, Loredana si lascia andare a confidenze in tv e conferma di essere stata contattata per la nuova edizione del reality con Vladimir Luxuria a 14 anni dalla sua prima Isola, Lecciso ci ha pensato su. «Sarebbe stato forse il momento ideale» dice «ma preferisco stare vicina a mia figlia Jasmine che sta preparando a Milano il nuovo disco. A Milano vive anche mio figlio Albano Junior e stare in famiglia per me è importante». Quanto alle possibile nozze con il cantante di Cellino aggiunge: «C’è anche un filo di scaramanzia, perché mai come adesso stiamo serenamente insieme. Ci ritagliamo serate casalinghe a Cellino, lui cucina, suona, stiamo bene,non ci serve molto altro. Per Al Bano ho fatto vari passi indietro, ma non me ne sono mai pentita. Che cosa mi manca? Forse tornare in tv con un piccolo progetto tutto mio». Classe 1981, umbra, laureata alla Bocconi, Sara Tommasi è stata letterina e soubrette di Quelli che il calcio, ma ha fatto anche cinema e teatro. «Nel 2012 al culmine del mio successo scopro di avere un grave disturbo bipolare», racconta a Monica Setta. «Mia madre, che ho perso durante il Covid» racconta «mi pregava di smettere e curarmi. Ma io non volevo rinunciare ai soldi e alla popolarità. Per andare avanti prendevo cocaina unita ai super alcolici dei party a cui presenziavo. Dopo un anno non era più io. Divorata dalla malattia sono finita in un giro di delinquenti che mi hanno drogata per farmi girare un film porno. Ricordo le violenze di quel set dove mi avevano dato la droga dello stupro. Fu mia madre a farmi ricoverare coattivamente in clinica, ci sono rimasta un anno distaccata dal mondo. Mi sono tirata fuori e tre anni fa mi sono innamorata di Antonio Orso che ho sposato in pieno Covid. Avrei voluto avere un figlio, ma a ottobre sono stata operata all’utero e non posso. Pensiamo all'adozione. Vivo tra l’Italia e Sharm el- Sheik e con Antonio lavoriamo a video e progetti».