Leo da Vinci, la serie animata sul genio toscano da piccolo

ROMA. Arriva su Rai Gulp “Leo da Vinci”, la serie animata, in onda da oggi, alle 16.15, che vede protagonista un giovanissimo Leonardo da Vinci.Il cartoon, coprodotto dal Gruppo Alcuni di Treviso con...
ROMA. Arriva su Rai Gulp “Leo da Vinci”, la serie animata, in onda da oggi, alle 16.15, che vede protagonista un giovanissimo Leonardo da Vinci.
Il cartoon, coprodotto dal Gruppo Alcuni di Treviso con Rai Ragazzi, e partner internazionali tra cui la tv pubblica tedesca Hr-Ard, con il contributo di Regione Veneto e in collaborazione con Trentino Film Commission, arriva a 500 anni dalla scomparsa del genio toscano. La serie è stata presentata in anteprima al 71° Prix Italia, a Roma, alla presenza di alcune classi delle scuole elementari della Capitale. Sarà proposta in replica dal 10 ottobre anche alle 12.30. Tutti gli episodi inoltre saranno disponibili sull’App RaiPlay. Protagonisti sono il quindicenne Leo, giunto a Firenze da Vinci nel 1467, e i suoi amici Lollo e Lisa. Leo e Lollo lavorano nella bottega del Verrocchio, il primo come apprendista pittore e il secondo come aiuto cuoco. La bottega del maestro fiorentino è frequentata anche dal giovane Lorenzo dè Medici (non ancora “Magnifico”). Leo trascorre il tempo libero inventando mille cose utili e altre un po’ meno, facendole provare – spesso con risultati disastrosi ed esilaranti – al fido Lollo. Lisa invece lavora nelle scuderie dei Medici: anche lei ha conosciuto Lorenzo e ha stretto una forte amicizia con sua sorella Bianca. Nel frattempo una ciurma di pirati, la cui nave si è arenata alla foce dell'Arno, viene avvicinata da Adolino, losco figuro che offre loro di mettersi al servizio di un nobile signore fiorentino noto come il Cospiratore, il quale vuole sostituirsi ai Medici nel governo della città. In ogni episodio Leo e Lisa, mascherati per non farsi riconoscere dai pirati, ostacolano i piani sempre più ingegnosi del Cospiratore, anche grazie alle invenzioni di Leo. “Leo da Vinci” è creato da Francesco e Sergio Manfio, questo anche alla regia.