“Lessico Famigliare”, l’arte nei gesti delle donne d’Abruzzo

8 Febbraio 2018

TERAMO. «Viaggio per riaprire la porta di casa, disgelare quel labirinto tortuoso che è la memoria e scrutare in essa come fosse un abisso che ha inghiottito segreti e magie», scrive Lea Contestabile...

TERAMO. «Viaggio per riaprire la porta di casa, disgelare quel labirinto tortuoso che è la memoria e scrutare in essa come fosse un abisso che ha inghiottito segreti e magie», scrive Lea Contestabile della sua opera. L’eclettica artista di Ortucchio espone nell’università di Teramo da domani, 9 febbraio.
La mostra “Lessico Famigliare/Nostos” sarà inaugurata alle 16.30 nell'atrio dell'aula magna “Benedetto Croce”. La personale, allestita fino al 22 febbraio, è organizzata dal Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt” con l’ateneo teramano nell'ambito del progetto Soggetto Donna. Nell’esposizione sono proposti i simbolici quadri-installazione in cui la ricerca di Contestabile è scandita, come si legge nella presentazione della curatrice Guendalina Di Sabatino, «dalla mappa dei riti, dall’intimo dialogo d’amore con gli oggetti materni e paterni, dall'uso sapiente dei fili e delle stoffe di recupero che l’artista cuce tra loro, attingendo alla storia e alla memoria dei gesti femminili della terra d’Abruzzo». Contestabile sarà alla vernice con Di Sabatino e il rettore Luciano D’Amico che sottolinea: «Le installazioni non mettono in luce il corpo esatto, ma narrano il corpo a cui è negata l’integrità. Un corpo esploso, offeso, ferito, escluso, solitario, a momenti disperato. Forse è in questa somma aggettivale che l’artista ricerca senso e ragioni per vincere la malattia». Il corpo al centro della riflessione nelle opere ispirate all’antica arte giapponese del Kintsugi, che riporta alla vita oggetti frantumati evidenziando le saldature con polvere d’oro. Nella ricerca dell’artista aquilana tale tecnica diventa metafora della bellezza sacra del corpo che resiste e mostra le cicatrici, esorcizzando dolore e angoscia della malattia. Prossima ospite di Soggetto Donna il 15 febbraio, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio. (afu)