Levante: in “Magmamemoria” canto il futuro diventato presente

MILANO . «La percezione del tempo è alla base di tutto, perché poi siamo portati a dimenticare. Dall’omofobia al razzismo: è la memoria che non c’è. La memoria è il tema principale che mi assilla ed...
MILANO . «La percezione del tempo è alla base di tutto, perché poi siamo portati a dimenticare. Dall’omofobia al razzismo: è la memoria che non c’è. La memoria è il tema principale che mi assilla ed è il concetto del disco intero, per questo molto denso». Così la cantautrice Levante alla presentazione milanese del suo nuovo album “Magmamemoria”, in uscita oggi.
Sono 13 le canzoni che Levante, Claudia Lagona all’anagrafe, ha pensato per questo lavoro. «Non ho risparmiato nessuno», racconta. «Faccio i nomi di persone e città, perché non mi è mai mancata questa volontà di fare chiarezza. Ci sono anche storie d’amore, perché sono molto romanica, anche se sono più pungente in canzoni sociali, come in “Andrà tutto bene”, con un elenco di notizie che sembrano apocalittiche. Il futuro è già arrivato ed è senza memoria. Così la società inciampa sugli stessi errori, in un ciclo labirintico e incessante, un ripetersi vergognoso di ciò che andava semplicemente ricordato e mai rivissuto. Ma sono speranzosa». Levante condivide la difesa della natura. «Il tema spinoso dell’ambiente lo sento moltissimo», confida. «Per fortuna il mondo si sta svegliando, ma c’è anche chi ha patito la fame e la guerra. E poi plastica, lo spreco e la questione rifiuti. Greta Thunberg a volte può infastidire, non so chi per la verità: ha delle idee e dei pensieri molto positivi. Nel mio piccolo ho raccontato qualcosa». Che significato ha il rosso della copertina? «È legato al titolo dell’album», spiega la cantautrice siciliana. «Volevo dare a ogni momento un colore e dopo beige, blu, rosa, ho voluto il rosso perché credo che la memora sia rossa. I capelli lunghi sono ricordi, lo sguardo sereno sa di consapevolezza». Qual é la posizione di Levante nei confronti della politica a tutela della salute, dei diritti civili fondamentali e del lavoro? «Non mi sono mai schierata ma sono a favore degli esseri umani», sostiene. «Sono per un impegno civile e non ho un orientamento politico, ma sono per chi sa guardare gli esseri umani, gli immigrati: non dimentichiamoci che siamo l’Occidente fortunato». Cosa ha lasciato a Levante l’esperienza di giudice a X Factor 11 2017? «Positiva: fare televisione è stato bello. All’inizio avevo un po’ di insicurezza, ma il risultato finale direi che è stato piacevole». Cosa vorrebbe per questo disco? «Che arrivi nelle case delle persone e le emozioni».