Lezione di songwriting e live di Irama, cantautore in volo

21 Marzo 2016

PESCARA. Lo aveva promesso dopo il forzato forfait dello scorso febbraio e così oggi 21 marzo Irama, all'anagrafe Filippo Maria Fanti, arriva a Pescara per due appuntamenti: questa mattina alle ore 11 terrà,...

PESCARA. Lo aveva promesso dopo il forzato forfait dello scorso febbraio e così oggi Irama, all'anagrafe Filippo Maria Fanti, arriva a Pescara per due appuntamenti: questa mattina alle ore 11 terrà, insieme a Giulio Nenna, una lezione di songwriting agli allievi del conservatorio Luisa D'Annunzio (viale Muzii 7 - Sala Belisario) mentre domani, 22 marzo, alle 15 sarà alla Feltrinelli (via Milano - angolo via Trento) dove presenterà dal vivo "Irama", il suo disco d'esordio omonimo uscito il 12 febbraio (da 10 Production/distribuzione Warner Music Italy) e disponibile nei negozi di dischi e su tutte le piattaforme di digital download e streaming. L’album contiene "Cosa resterà" il brano con cui l'artista monzese ha partecipato al 66° Festival di Sanremo, nella sezione Nuove Proposte.

«Mi piace pensare che il mio disco si divida in tre mondi», racconta Irama. «Il primo è fatto di ritornelli molto pop, freschi e con melodie dolci. Nel secondo le strofe sono caratterizzate dalle metriche serrate del rap, che immagino come un pugno nello stomaco, come qualcosa che racconta la verità in modo crudo e diretto. Il terzo mondo è fatto di quella ricercatezza e di metafore proprie della sfera del cantautorato italiano. Insieme a Giulio ho cercato di dare al progetto un'identità, farne un prodotto personale con cui spero di creare e comunicare un mio genere. Il disco è omonimo, senza un titolo specifico o definito, perché voglio far entrare nel mio mondo chi mi ascolta, voglio raccontare le mie storie lasciando spazio alle interpretazioni, con il desiderio che ognuno faccia proprie le mie parole. Insomma, il mio disco sono io ma siete un po' anche tutti voi». Il disco è composto da 9 tracce, i testi sono scritti da Irama, le musiche composte e curate da Giulio Nenna che, in fase di arrangiamento, si è avvalso della collaborazione di Andrea Debernardi.