Luca Zingaretti cambia pelle da Montalbano al dark “Il Re”

19 Settembre 2020

ROMA. Dalla Rai a Sky, da commissario più amato e conosciuto dagli italiani a personaggio ambiguo, direttore di un carcere a tinte dark con un prepotente lato oscuro. Luca Zingaretti fa saltare il...

ROMA. Dalla Rai a Sky, da commissario più amato e conosciuto dagli italiani a personaggio ambiguo, direttore di un carcere a tinte dark con un prepotente lato oscuro. Luca Zingaretti fa saltare il banco e cambia pelle, protagonista de “Il re”, nuova produzione Sky Original, in un ruolo lontanissimo da quelli che ne hanno fatto uno dei volti più conosciuti in Italia.
Sarà Bruno Testori, direttore del carcere San Michele all’interno del quale si esercita un’idea di giustizia molto personale, al di sopra della legge dei tribunali e dei codici di procedura penale. E lui è il sovrano assoluto. Lorenzo Mieli e The Apartment con Wildside, entrambe parte del gruppo Fremantle, producono la serie in otto episodi diretti da Giuseppe Gagliardi. Primo ciak tra la fine dell’anno e l’inizio del 2021, le riprese si svolgeranno fra Roma, Torino e Trieste. «È un personaggio cupo, maestoso, contorto, controverso, un Re per l’appunto. Interpretarlo è una sfida che ho accettato subito e che mi affascina, seguendone lo sviluppo, di pagina in pagina sempre più». commenta l’attore. Ventun anni di Commissario Montalbano, due decenni in cui ha prestato il volto e la voce al personaggio ideato da Andrea Camilleri e l’ha portato in televisione. Con il suo senso di giustizia e la sua pietà umana, questo commissario si è immerso dal 1999 nel dolore, rimettendo ordine nelle cose senza accettare comode verità. E senza nascondersi. Ma va detto, che è da quando sono andati in onda gli episodi del 2020 che Luca Zingaretti esprimeva incertezza sulla continuazione della sua avventura a causa dei tanti addii che si sono susseguiti nel corso degli ultimi due anni e che hanno costellato di lutti la serie tv (sono morti Camilleri, il regista Alberto Sironi e lo scenografo Luciano Ricceri che ha costruito l’immaginario camilleriano in tv). Nel 2021 ci sarà comunque un altro episodio, annunciato già nei palinsesti Rai, “Il metodo Catalanotti”. Possibile che dopo ventun anni di grandi successi e di numeri record – quasi 6 milioni in replica – l'attore abbia deciso di mollare? I fan da tempo gli scrivono sui social di non abbandonare. E molti si augurano sia un addio momentaneo, un periodo sabbatico e non un congedo definitivo.
L’annuncio di Sky è arrivato di buon mattino, con una nota dove si sottolineava tra l’altro che Zingaretti sarebbe stato protagonista del «primo prison drama italiano». Coincidenza, probabilmente, proprio nel giorno della conferenza stampa di “Mare Fuori”, fiction Rai ambientata in un carcere minorile a Napoli con protagonista Carolina Crescentini nelle vesti della direttrice dell'istituto.