Luciana Castellina a Pescara con il film sulla svolta del Pci

PESCARA. Molti tra gli appassionati di cinema non più giovanissimi ricorderanno “La cosa”, il documentario in cui Nanni Moretti andava nelle sezioni del Pci per capire come «la svolta della Bolognina»...
PESCARA. Molti tra gli appassionati di cinema non più giovanissimi ricorderanno “La cosa”, il documentario in cui Nanni Moretti andava nelle sezioni del Pci per capire come «la svolta della Bolognina», che includeva anche il cambio di denominazione, veniva accolta dai militanti. Trentacinque anni dopo Giovanni Piperno compie un’operazione vicina e che va oltre con “16 millimetri alla rivoluzione”, documentario che si propone di rispondere a una domanda cruciale: cosa ha significato essere comunisti in Italia prima e dopo il 12 novembre 1989, quando Achille Occhetto invitò il Pci a un profondo rinnovamento? Il film si interroga sulle tracce lasciate dall’esperienza di milioni di iscritti al Pci che cercavano di cambiare se stessi e il mondo, facendo emergere una riflessione lucida sulle conseguenze di tali cambiamenti fino ai giorni nostri. E nel «ricordare che il socialismo reale ha fallito» ecco le riflessioni su quegli ideali di uguaglianza e di parità di diritti che la stragrande maggioranza di coloro che votavano Pci intendeva promuovere e che «non possono essere un fallimento». Il racconto di quelli che, ricorda Piperno con il supporto di una testimone del tempo come Luciana Castellina – contrappunto competente alle immagini d’archivio – «ebbero l’impressione in quel novembre di sentirsi dire che avevano sbagliato tutto». Domani, alle ore 18.30, al cinema Sant’Andrea di Pescara si terrà la proiezione gratuita del film organizzata dall’Arci Pescara, con la speciale presenza della protagonista Luciana Castellina, scrittrice, giornalista e storica militante politica.