Luciano Russi una vita fra l’accademia e il giornalismo

27 Maggio 2015

PESCARA. Che Luciano Russi fosse una personalità eclettica, era noto. Russi, infatti, allievo di Augusto Del Noce, nato a Cappelle sul Tavo, primo rettore dell’università di Teramo, scomparso nel...

PESCARA. Che Luciano Russi fosse una personalità eclettica, era noto. Russi, infatti, allievo di Augusto Del Noce, nato a Cappelle sul Tavo, primo rettore dell’università di Teramo, scomparso nel 2009 all’età di 65 anni, oltre a essere stato uno dei più noti storici delle Dottrine politiche, con ricerche concentrate in particolar modo sul periodo risorgimentale, è stato anche un calciatore, un giornalista, un poeta, un attore, dirigente di squadre di calcio e altro ancora.

Se ne parla nell’unica biografia uscita finora su Russi. Si tratta dell’opera di Paolo Simoncelli, professore ordinario di Storia moderna all’Università La Sapienza di Roma, pubblicata nel 2010 e intitolata «Luciano Russi. Gli anni della formazione e delle passioni. Gli scritti e gli inediti giovanili» (edito da Esa). Simoncelli, tra l’altro uno dei più autorevoli studiosi di Giovanni Gentile, del quale ha pubblicato diversi carteggi, oltre ad aver ricostruito i rapporti del filosofo con la Scuola Normale di Pisa, con il Vaticano e con il mondo ebraico, nel suo libro rivela che Russi aveva intenzione di scrivere un romanzo autobiografico proprio a partire dalla morte del pensatore siciliano.

Un’intenzione, come ha fatto sapere Simoncelli, che Russi gli confidò all’inizio dagli anni 2000. Il motivo è presto detto: Russi, infatti, nacque poche ore prima del brutale assassinio di Gentile, il quale avvenne alle 13 e 25 del 15 aprile 1944. Una ricerca, dunque, quella di Simoncelli, in cui si ricostruiscono passo dopo passo i primi anni di Russi da protagonista intellettuale, il quale dapprima diventa giornalista professionista presso l’agenzia di stampa «Interest», a Roma, dove Russi ha vissuto per molti anni, e poi direttore responsabile, a 22 anni, del periodico «Roma democratica», con i primi interventi politici di Russi, ispirati ad una «sinistra cattolica», come scrive Simoncelli. VdL

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