Lunedì Santo in musica con l’Orchestra Tosti

11 Aprile 2022

In programma l’opera di Angelucci, “Canti sul Salmo 50 in epoca di pandemia”

PESCARA. Canti sul Salmo 50 in epoca di Pandemia: questo il titolo del concerto che l’Arcidiocesi di Pescara-Penne ha pensato per lunedì santo. Stasera alle 21, nella chiesa Spirito Santo di Pescara, saranno i musicisti dell’Orchestra Sinfonica Tosti, il maestro del Coro Gabriele De Gugliemo e le voci della Compagnia dell’Alba a far risuonare, con la direzione del Maestro Paolo Angelucci, il Miserere mei Deus, «vera e propria meditazione sonora», annuncia entusiasta monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, «un canto di speranza, nel tempo difficile della pandemia che abbiamo vissuto e stiamo attraversando, che tocca il cuore esprimendo perfettamente la drammaticità e l’angoscia di Davide, autore biblico del Salmo, ma anche la misericordia di Dio, la volontà di riconciliazione. E quanto abbiamo anche noi da chiedere perdono; quanto bisogno c’è di rientrare in noi stessi, soprattutto in questo tempo di guerra, di comprendere il senso delle azioni compiute e che continuano a compiersi, iniziare un percorso di perdono e verità!».
L’oratorio musicale nasce in tempo di pandemia, ma quel “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia” echeggia ancora più forte in questi giorni di terrore e di morte.
«I Canti sul Salmo 50 in epoca di pandemia», spiega il Maestro Paolo Angelucci, autore dell’opera, «hanno iniziato a prendere vita una mattina di marzo, quando il Maestro Gabriele De Guglielmo mi propose di scrivere un Miserere per il tradizionale concerto della Domenica delle Palme. Lo scoppio della pandemia fece sì che le bozze accennate su un foglio pentagrammato restassero lì a decantare. Fu solo dopo pochi mesi del 2021 che mi ricapitarono fra le mani in maniera inattesa. Ripresi le bozze e mi venne la folle idea di scrivere tutto l’oratorio, musicando le dieci quartine». Erano i giorni dell’Italia divisa dai colori regionali. L’Abruzzo era in zona rossa: scuole chiuse, attività musicali sospese. «Come artista», conclude Angelucci, «ho pensato che il mio compito fosse quello di consegnare un lascito del dolore, della solitudine di quei giorni, delle rinunce, dei progetti spezzati ma anche di una speranza, della creazione che può scaturire dalla sofferenza, dell’amore verso le cose quotidiane e semplici».
Violinista e direttore d’orchestra, Paolo Angelucci a vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è esibito nella doppia veste di solista e direttore con orchestre nazionali ed estere, tenendo tournèe in vari Paesi europei. Artista versatile, si cimenta con il jazz, il nuevo tango e la musica popolare. Attualmente è direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Tosti e docente dell’Accademia dello Spettacolo. Suona su uno strumento di scuola cremonese del 1700 e su strumenti del liutaio S. Valentinetti.