Luxuria e De Rosa: «A teatro cantiamo gli esclusi di Faber»

25 Maggio 2018

AVEZZANO. Musica e teatro si intersecano tra loro e danno vita a qualcosa di incredibile: “La ballata degli esclusi, raccontando Fabrizio De André”. Il teatro dei Marsi questa sera, dalle 21,...

AVEZZANO. Musica e teatro si intersecano tra loro e danno vita a qualcosa di incredibile: “La ballata degli esclusi, raccontando Fabrizio De André”. Il teatro dei Marsi questa sera, dalle 21, accoglierà Vladimir Luxuria e Volta la carta, orchestra di dieci elementi, che insieme accompagneranno gli spettatori in un viaggio tra gli ultimi cantati da Faber.
Lo spettacolo che sta girando l’Italia, organizzato da Pasquale Petrosino, prodotto da PanDa management spettacolo e portato ad Avezzano dalla Tony Orlandi eventi, vuole accendere i riflettori su tutti gli “esclusi”. L'idea è nata da un episodio che ha colpito profondamente Antonello De Rosa, attore e regista, che insieme al suo compagno è stato relegato in un angolo in una chiesa. «Io e il mio compagno siamo cristiani e in quanto tali frequentiamo la Chiesa», racconta De Rosa, «lo abbiamo fatto fino a quando ci è stato detto che non potevamo andare perché eravamo una coppia “troppo moderna”. Ci siamo messi all'ultima fila e da qui abbiamo fatto nascere il cantico degli esclusi. Abbiamo fatto un incontro al quale ha preso parte solo un anglicano della Sicilia e poi il Cantico degli esclusi è diventato uno spettacolo. Vladimir abbiamo deciso che doveva essere la protagonista perché è una lottatrice».
Lo spettacolo avrà come protagonista l'ex parlamentare e dieci musicisti che proporranno alcuni dei brani più incisivi di De André e alcuni testi significativi come la lettera scritta da Oscar Wilde in carcere al suo compagno. «De André è sempre stato nel mio cuore non solo per la musica e i testi ma perché è il cantore degli esclusi», osserva Luxuria. «Lui li ha resi nobili attraverso la grandezza delle sue canzoni che possono stare in un’antologia letteraria. Ho sempre cantato Bocca di rosa, fin da quando avevo 18 anni, con la base, chiusa nella mia camera. Oggi invece ho un'orchestra che proporrà tanti testi. Partiremo da Princesa, tratto da Anime salve, proprio perché anche io mi reputo “un'anima salva”. Forse non tutti sanno che è la storia di una transessuale brasiliana arrestata per spaccio, finita vicino a Maurizio Iannelli, condannato per terrorismo. In carcere hanno parlato tanto e da lì è nato un romanzo. Proprio dalla loro storia ripartiremo per far capire che tutti siamo degli esclusi».
Luxuria si soffermaa poi a spiegare la profondità di De André che contrasta «il fuoco di paglia di chi esce fuori da un talent e poi poco dopo si dimentica». «In un periodo in cui parlare di ultimi è pericoloso», aggiunge l’attivista, scrittrice, conduttrice televisiva, autrice teatrale ed ex politica, «in cui credo tutti possano avere un dito puntato contro, per sentirsi esclusi non bisogna essere per forza transessuale. Tutti possiamo sentirci esclusi anche per una banalità. Tutti quindi devono mettersi nei panni di chi ogni giorno vive questa situazione. Ma, come dice De André “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori"». Biglietti: €15 platea e €10 galleria.