Madre Teresa La matita di Dio diventa santa

Il Vaticano ha annunciato che la suora degli ultimi sarà canonizzata il 4 settembre in San Pietro
ROMA. Si racconta che Bruce Chatwin, vedendo Madre Teresa baciare un lebbroso morente abbia detto: «Io non lo farei nemmeno per un milione di dollari». E si narra che la piccola-grande suora - icona dell'amore cristiano per coloro che nessun altro aveva il coraggio di assistere e anche solo di guardare - abbia risposto a distanza a Chatwin: «Per un milione di dollari neppure io lo farei».
La «matita di Dio», come lei stessa si definiva per indicare il suo totale affidamento al disegno divino sulla propria vita, sarà canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre prossimo. La data è stata pubblicata nel Concistoro di ieri mattina, e la Sala stampa vaticana ha confermato che il rito per Madre Teresa, scomparsa nel 1997 all’età di 87 anni, si svolgerà a Roma, come quelli per gli altri 4 futuri santi di cui oggi è stata annunciata la data: domenica 5 giugno 2016 saranno proclamati santi Stanislao di Gesù Maria e Maria Elisabetta Hesselblad e domenica 16 ottobre 2016 sarà la volta di Giuseppe Sanchez del Rio e di Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero ad essere canonizzati.
Madre Teresa, che è stata beatificata nel 2003 da Papa Wojtyla, appare la figura di punta di questo drappello di nuovi santi giubilari, ma anche gli altri 4 hanno storie significative per la Chiesa di Papa Francesco (si legga il box qui a fianco).
Madre Teresa - al secolo Agnese Gonxha Bojaxhiu, era nata a Skopje, in Macedonia, da famiglia albanese, così che i macedoni se la contendono con gli albanesi: questi osservano che visto che nel 1910 la Macedonia non era indipendente, ciò che conta sarebbe l'etnia, e quindi Madre Teresa è albanese.
La vita di Madre Teresa, spesasi in gran parte tra i reietti indiani, ha comunque fatto sì che lei sia per tutti «madre Teresa di Calcutta». «Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo, l'oceano avrebbe una goccia di meno», era una convinzione di madre Teresa che piacerebbe al pragmatico e energico cristianesimo vissuto da Papa Bergoglio. Madre Teresa sarà anche il primo premio Nobel (vinse quello della pace nel 1979) a diventare santa.
Madre Teresa divenuta suora a 18 anni e trasferitasi in India, scoprì lì la vocazione per gli ultimi, color che morivano, abbandonati, per strada. Figura straordinaria - ha avuto, tra i tanti, anche l'Ordine del merito, dalla Regina Elisabetta nel 1983, la medaglia d'oro del Comitato del Soviet per la pace nel 1987 e la medaglia d'oro del Congresso degli Stati Uniti nel 1997 - quando è morta ha avuto l'omaggio di centinaia di migliaia di diseredati e un milione di persone hanno partecipato al suo funerale.
Soffrì anche, in segreto, di un senso di «assenza di Dio», di «oscurità», come raccontò il postulatore della sua causa, padre Brian Kolodiejchuk: «Una volta che Madre Teresa ebbe iniziato la sua missione nelle strade di Calcutta, una nuova dimensione venne a caratterizzare la sua esperienza interiore: non sentiva più l'intensa unione con Gesù che aveva sperimentato in precedenza. Alla consolazione della presenza sensibile subentrò la sensazione di essere separata da Lui. In questa struggente percezione dell'assenza di Dio, il desiderio di Lui divenne ancor più acuto e desolante. Era unita a Lui in un ardente anelito ma nell'assoluta oscurità e fu spinta, così, ad abbandonarsi a Lui con cieca fiducia».
Madre Teresa è stata beatificata nel 2003 da papa Wojtyla, che in un primo tempo aveva pensato di canonizzarla direttamente, ma era stato sconsigliato dai cardinali. Il papa polacco aveva invece fatto partire subito la causa di beatificazione, derogando ai cinque anni dalla morte richiesti dal codice di diritto canonico. Al momento della beatificazione, una indagine svolta dall'Eurispes la vedeva al primo posto tra i miti che affascinano le nuove generazioni, con il 25% delle scelte indicate da mille ragazzi tra i 12 e i 24 anni.
(c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA