Maghi e imbonitori nei calzini alle prese con Shakespeare al Teatro Zeta dell’Aquila

L’AQUILA. Va in scena questa sera alle 21 al Teatro Zeta, al parco delle Arti della frazione aquilana di Monticchio, “Shakespeare in Socks – The Greatest Show Ever” uno spettacolo che vede la regia...
L’AQUILA. Va in scena questa sera alle 21 al Teatro Zeta, al parco delle Arti della frazione aquilana di Monticchio, “Shakespeare in Socks – The Greatest Show Ever” uno spettacolo che vede la regia di Nicola Castelli, con il coordinamento di Jana Balkan per una produzione Ilinx Teatro. In scena Luca Marchiori e Barbara Mattavelli.
L’immaginario di riferimento è quello degli imbonitori di strada, dei maghi viandanti, ciarlatani illusionisti che si muovono di piazza in piazza con il loro carrozzone offrendo meraviglie e promettendo l’incredibile.
È così che si presentano al pubblico l’ipnotico Mr Doublepee e la misteriosa Miss Pickles, mentre allestiscono la scena (una struttura in legno a metà strada fra la baracca per burattini e una scatola magica per illusionisti) e avvisano gli spettatori che stanno per assistere ad uno show eccezionale, extra-ordinario, ai limiti delle possibilità umane. I due attori intendono recitare tutto il teatro di William Shakespeare in meno di 60 minuti, con l’ausilio di un esercito di calzini appositamente disposti su un grande stendibiancheria.
Daranno vita a quasi 40 opere e ad oltre 100 personaggi, in un turbine di storie che seguirà l’ordine cronologico con cui il grande Bardo le ha create. «Di ogni testo», assicurano le note di regia, «verrà colta e trasmessa l’essenza, andando così a comporre una sorta di summa maxima del teatro scespiriano. In sostanza, come dichiareranno: il più grande spettacolo di tutti i tempi». Tuttavia ben presto l’impresa si rivelerà impraticabile: con un vincolo di tempo così stringente infatti le trame inizieranno ad essere pian piano asciugate e deformate ben oltre il consentito, a discapito anche del linguaggio, che si farà sempre meno fedele all’originale. Ma nemmeno questa progressiva accelerazione sarà sufficiente per vincere la sfida: la spossatezza fisica e la competizione fra i due attori li metterà ad un certo punto nelle condizioni di non poter più continuare, rendendo necessario il coinvolgimento diretto del pubblico. «In un crescendo di tensione comica», l'auspicio della produzione, «all’esaurirsi del tempo una buona fetta di platea si ritroverà con un calzino infilato nel braccio e, ci auguriamo, il sorriso sul volto». (fab.i.)