Mank svetta: 10 candidature Pausini e Pinocchio per l’Italia

16 Marzo 2021

Record di donne nella storia dell’Academy: 70 in gara su 76, Oldman verso il bis

NEW YORK. “Mank”, il film di David Fincher su una Hollywood retrò e molto maschile, ha fatto man bassa di nomination agli Oscar 2021, ma dagli annunci di ieri emerge una svolta: settanta donne sono in corsa per un totale di 76 candidature, un record nella storia quasi secolare dell’Academy.
Tra queste, per la prima volta, due registe a rompere il soffitto di cristallo: Chloé Zhao di “Nomadland”, la prima cinese e la prima non bianca, e Emerald Fennell di “Promising Young Woman”. E poi tra le altre, le italiane Laura Pausini per la miglior canzone originale “Io Si/Seen” in collaborazione con la compositrice americana Diane Warren, e Dalia Colli che ha firmato con Mark Coulier e Francesco Pegoretti il make up di “Pinocchio” di Matteo Garrone.
Hollywood premia Hollywood: i grandi elettori dell’Academy hanno messo in gara “Mank” in dieci categorie, tra cui miglior film, miglior regista (Fincher), migliore attore protagonista (Gary Oldman) e migliore attrice non protagonista (Amanda Seyfried). Ma ad insidiare il successo per la statuetta più prestigiosa – Best Film – di un’opera in bianco e nero molto per addetti ai lavori sono altri sette titoli: “Il Processo ai Chicago 7”, “Sound of Metal”, “Minari” “Judas and the Black Messiah”, “The Father”, ma soprattutto “Nomadland” della Zhao, il chiaro front-runner perché candidato in tutte le categorie chiave: miglior film, regista, sceneggiatura (Zhao), attrice (Frances McDormand), cinematografia e editing.
Altri primati di una stagione degli Oscar all’insegna dell'inclusione: “Judas and the Black Messiah” è il primo film in corsa per Best Picture realizzato da un team di produzione – il regista Shaka King, Ryan Coogler e Charles D. King – tutto afro-americano. Nove attori non bianchi hanno ottenuto una nomination, tra cui Chadwick Boseman per l’ultima interpretazione prima di morire in “Ma Rainey's Black Bottom” e la co-star Viola Davis.
E poi Yuh-Jung Youn e Steven Yeun di “Minari”, Daniel Kaluuya e LaKeith Stanfield per “Judas and the Black Messiah”, Leslie Odom Jr. per “One Night in Miami”, Riz Ahmed, il primo musulmano, per “Sound of Metal” e Andra Day per “The United States vs. Billie Holiday”. Per l’Italia c’è stata la delusione di “Notturno”: il film di Gianfranco Rosi era entrato nella shortlist dei migliori documentari, ma è stato escluso dalla finale che vede in gara “Collective”, “Crip Camp”, “The Mole Agent”, “My Octopus Teacher” e “Time”.
Ma l'Italia comunque c’è: sono arrivate le nomination della Pausini per la canzone di “La Vita Davanti a Sè” di Edoardo Ponti con Sophia Loren dunque e le due candidature tecniche di “Pinocchio” di Matteo Garrone: oltre al makeup del due volte premio Oscar Coulier, sono in finale i magici costumi di Massimo Cantini Parrini. «Si conferma e si rinnova, con le tre nomination italiane agli Oscar, una caratteristica formidabile del nostro cinema: quella dei mestieri che hanno reso grandi la nostra creatività e le nostre industrie. La musica, i costumi e il trucco», commenta il presidente Anica Francesco Rutelli. «hanno dato all'Italia una serie di riconoscimenti mondiali, assieme ai registi, agli attori e agli altri talenti della storia del nostro Paese. L'aspetto importante, come per “Pinocchio” diGarrone, è che questi riconoscimenti oggi arrivano per un incontro magico tra questi nobili mestieri e le nuove tecniche digitali, che vengono padroneggiate con fantastiche capacità, all'incrocio tra capacità industriali, arte, tecnologia»
E c’è, seppure non direttamente, anche Monica Bellucci che è nel cast di The Man Who Sold His Skin della regista tunisina Kaouther Ben Hania, candidato per l’Oscar al miglior film internazionale. L’opera è stata presentata alla 77ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ottenuto il premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Maschile assegnato a Yahya Mahayni e il premio per l'inclusione Edipo Re. Il film, che uscirà in Italia distribuito da Wanted Cinema, vede nel cast dunque una inedita Monica Bellucci. “The Man Who Sold His Skin” è nella cinquina dei film internazionali “Quo vadis, AIda?”, “Collective”, “Another Round” e “Better Days”. Gli Oscar saranno annunciati il 25 aprile dal Dolby Theater e dalla storica Union Station di Los Angeles (in Italia in diretta Sky) sigillando l’anno più orribile di Hollywood tra set e sale chiuse a causa della pandemia. Inevitabile che ancora una volta Netflix facesse man bassa di candidature: un totale di 35 contro le 24 dell'anno scorso (e solo due vittorie). Quest’anno la piattaforma in streaming ha tre film candidati a «best picture»: “Mank”, “Ma Rainey's Black Bottom” e “Il processo ai Chicago 7” che vede Sasha Baron Cohen in corsa come miglior attore non protagonista. Amazon ne ha 12.