Mannarino: porto i colori dei Tropici a Pescara

4 Aprile 2017

PESCARA. Si conferma uno dei i cantautori più originali e apprezzati d’Italia, Alessandro Mannarino. Risale a pochi mesi fa l'uscita del suo quarto disco di inediti, "Apriti cielo", che si è...

PESCARA. Si conferma uno dei i cantautori più originali e apprezzati d’Italia, Alessandro Mannarino. Risale a pochi mesi fa l'uscita del suo quarto disco di inediti, "Apriti cielo", che si è posizionato immediatamente in vetta alla classifica Fimi degli album più venduti. Nato dalle esperienze in giro per il mondo e da una ricerca stilistica molto accurata, il disco è molto intenso e controcorrente nella sua verità genuina. Il tour legato all'album è partito con un doppio sold out dal Palalottomatica di Roma, il 25 e il 26 marzo. Tra le tappe in calendario ce n'è anche una abruzzese: Mannarino si esibirà sabato 8 aprile al Pala Giovanni Paolo II di Pescara, dalle ore 21.

"Apriti cielo" arriva a quasi tre anni di distanza dal precedente album di inediti "Al Monte". Nel percorso che ha portato alla sua creazione, importante è stato un episodio raccontato dallo stesso Mannarino: «Al Monte era stato un lavoro abbastanza duro e anche cupo, ma necessario per la mia ricerca musicale. Quando ho iniziato il nuovo disco mi sono ricordato di una ragazza che ho incontrato qualche anno fa nel backstage di un concerto. Una ragazza dalla vita difficile, che mi ha ringraziato perché la sera, con la mia musica nelle cuffie, volava lontano dai suoi problemi. Da quel momento in poi ogni tanto ho ripensato a lei, cercando di mettere in questo disco tutto quello che le avrebbe dato la forza necessaria per portarla da un'altra parte». Un album con cui l'artista ha voluto «cercare i colori. Il che significa non soccombere al vittimismo e all'idea per cui è sempre colpa degli altri, che sia lo Stato, il governo, la religione o la società. Siamo tutti sulla stessa barca, ma ce la possiamo fare affrontando la vita con uno spirito diverso, quello di cercare la trasformazione della tristezza in qualcos'altro».

In "Apriti cielo" vivono le esperienze all'estero, i colori caldi della musica dell'America del Sud. E, ancora, l'Africa, la libertà. La vita. «Ho viaggiato spesso in America e, per quanto riguarda la musica, nel samba e nella musica brasiliana, nei cantautori e nel tropicalismo, ho trovato la libertà dello scontro che diventa incontro tra i padroni e gli schiavi, le armonie della musica classica e i ritmi tribali africani», ha raccontato. «Sono andato a prendere questi colori, come quelli delle bandiere nella copertina del disco. Al di là dei recinti, dei muri, dei fili spinati, al di là delle bandiere, i colori dell'umanità mischiati insieme fanno un Carnevale, che rappresenta il grido vitalista degli uomini che si riversano per le strade a celebrare la vita. Vorrei costruire in questi live quello che Vinicius de Moraes chiamava la tristezza che balla; è una cosa che cerco fare già da diversi anni, ma che in questo disco è ancora più forte: far ballare la tristezza per poterla trasformare».

I biglietti sono disponibili su circuiti TicketOne e CiaoTickets al costo di 32,20 euro. L’organizzazione è della Best Eventi e di The Base.

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