Mannutza in piano solo a tutto jazz alla Maison Des Arts

14 Febbraio 2015

PESCARA. Una vita intera sui tasti bianchi e neri. Luca Mannutza torna in piano solo a Pescara. L'artista suonerà questo pomeriggio alla Maison Des Arts in corso Umberto 83 (ingresso libero, inizio...

PESCARA. Una vita intera sui tasti bianchi e neri. Luca Mannutza torna in piano solo a Pescara. L'artista suonerà questo pomeriggio alla Maison Des Arts in corso Umberto 83 (ingresso libero, inizio ore 18, accesso consentito dalle 17.30 fino ad esaurimento posti) nell'ambito della rassegna "Sabato in concerto jazz", il cartellone della Fondazione Pescarabruzzo organizzato dall'Associazione Archivi Sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli. Quarant'anni dietro ad uno strumento dunque, tra concerti, sacrifici, studio, mai un attimo di cedimento. «Sono stato fortunato», dice il maestro Mannutza, «da piccolo mi chiamavano “bambino prodigio”, espressione che non mi è mai piaciuta. Durante gli studi classici ho avuto sempre la valvola di sfogo costituita dai gruppi musicali che avevo con gli amici, poi a 23 anni è arriva la folgorazione per il jazz e lì non ci sono cedimenti che tengano: la passione non può che rimanere sempre su altissimi livelli, è un linguaggio che è continua ricerca, costante possibilità di esprimersi in maniera creativa, non si è mai uguali a se stessi».

Sul live di Pescara anticipa: «Nei miei concerti in piano solo mi piace lasciarmi andare ad una completa improvvisazione, sarà anche per me bello scoprire cosa succederà, ci saranno di sicuro passaggi verso standard, ma anche ritorni a famosi brani pop. Mi piace spaziare e vivere la musica a 360 gradi e ce n'è tanta in giro, dalla classica fino ad arrivare al rock-progressive, una delle mie passioni».