Maria Callas e Violetta raccontate con la danza al teatro di Avezzano

2 Marzo 2023

AVEZZANO. Maria Callas morì nel suo appartamento parigino, al 36 di Avenue George Mandel, il 16 settembre 1977, per cause mai stabilite tra voci di suicidio, drastico dimagrimento e insonnia cronica...

AVEZZANO. Maria Callas morì nel suo appartamento parigino, al 36 di Avenue George Mandel, il 16 settembre 1977, per cause mai stabilite tra voci di suicidio, drastico dimagrimento e insonnia cronica che l’avevano costretta ad assumere dosi sempre più massicce di psicofarmaci. Gli ultimi giorni del grande soprano sono immaginati nello spettacolo di danza “Traviata. Maria Callas, il Mito”, che domani, ore 21, vedrà sul palco del Teatro dei Marsi di Avezzano, per la stagione di Harmonia Novissima, il Balletto del Sud con Ana Sofia Scheller – argentina, stella internazionale della danza, prima ballerina del New York City Ballet e del San Francisco Ballet – nel doppio ruolo di Violetta Valery e della Callas. Coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Giuseppe Verdi e Yannis Xenakis. L’omaggio a Maria Callas del Balletto del Sud per i 100 anni dalla nascita del soprano procede immaginando che negli ultimi momenti della sua vita la Divina, sotto l’effetto dei pesanti psicofarmaci, sovrapponga, in un incubo, la sua vita a quella del personaggio di Violetta, protagonista della Traviata, uno dei ruoli che più ha evidenziato il successo popolare della grande artista, anche grazie alle repliche del 1955 al Teatro alla Scala con la regia di Luchino Visconti. Entrambe destinate a morire sofferenti e sole in un appartamento di Parigi con l’unica compagnia della cameriera. Il coreografo Franzutti affianca alle musiche di Verdi quelle del compositore greco della grande avanguardia Xenakis (coevo di Callas). Le sue celebri e dissonanti architetture sonore, che rielaborano la tragedia classica, concorrono a creare le atmosfere drammatiche prodotte dalle allucinazioni, illusioni e deliri dell’artista.