Marilyn, Cats, Campbell’s le creature di Andy Warhol al Chiostro degli Zoccolanti

Fino al 3 luglio a Montorio al Vomano 90 opere del re della Pop Art scelte nella collezione New Factory Art e in arrivo dall’Ermitage
MONTORIO AL VOMAO. Un viaggio nell’arte e nel genio di Andy Warhol, il padre della Pop Art e uno dei massimi esponenti del Novecento, attraverso 90 opere che raccontano il volto dell’America post bellica agli albori della cultura di massa e i capisaldi del pensiero dell’artista. È la mostra “Andy Warhol ...in the City... and more” che è stata inaugurata ieri e fino al 3 luglio si può ammirare nel Chiostro degli Zoccolanti a Montorio al Vomano, in provincia di Teramo.
Una mostra d’eccellenza tratta dal meglio delle opere della collezione della New Factory Art, organizzata dall’associazione culturale Artelive con il patrocinio e il contributo del Comune, che porta colore, bellezza e originalità nel borgo dell’entroterra in una location suggestiva incastonata nel cuore pulsante del Parco del Gran Sasso dalla quale si percerpisce il calmo fluire del fiume Vomano che accompagna dall’esterno il visitatore.
Le opere, dotate ognuna di scheda tecnica e relative expertise che ne descrivono le caratteristiche e di tutte le certificazioni di autenticità, arrivano dall’Ermitage di San Pietroburgo e dopo la tappa montoriese approderanno a Istanbul. L’esposizione curata dal collezionista Gino Capitò segue un ordine cronologico e si apre con la prima opera degli anni 50 del maestro, “Cats”, famosa perché Warhol amava profondamente il suo gatto Sam e lo ripropose in una raccolta di 17 gatti eseguiti con la prima tecnica seriale inventata dall’artista statunitense, la Blotted Line, e di seguito colorati a mano. «Warhol era appassionato della serialità e per lui un’opera d’arte doveva essere riprodotta e soprattutto fruibile a tutti», ha spiegato Capitò. «Rendeva tutto quel che poteva un pezzo d’arte».
Altra opera il “Golden Book” che è il prologo di quelli che saranno i temi più celebrati da Warhol, come il portait, il ritratto di personaggi iconici. Proseguendo si possono ammirare “Shoes”, la serie “Disaster” di cui fa parte la famosa “Chair”, la sedia elettrica rappresentata come qualcosa inserito organicamente nel tessuto sociale; quindi ecco “Most Wanted Man”, ritratto di una delle 13 persone ricercate e più pericolose d’America. e le opere “Halston Men” e “Halston Woman”, realizzate per la inaugurazione di punti vendita newyorkesi. Ancora “Cow” su wallpaper, esemplare prodotto nel '71 per la realizzazione della Warhol Room; i famosissimi “Campbell's Beff” e “Campbell’s Tomato” degli anni 60, “Flowers” del 1964, opera unica su tela, “2 Dollari dell’indipendenza” del 1972, firmata e spedita dall’artista stesso per combattere l’inflazione americana, “Invitation Card” e “Vesuvius”. Prendono la scena i noti ritratti di Mick Jagger, poster ritoccato a mano dall’artista per la mostra nella galleria Leo Castelli di New York, le Marilyn Monroe degli anni '80 con tecnica serigrafica, la Liza Minnelli definita «La Gioconda di Warhol», opera unica su carta realizzata con retino serigrafico.
A corollario le serie complete “Sunday B. Morning”, “Campbell’s Soup Can” e l’ultima opera a doppia manofirmata con Keith Haring,“Montreux Jazz Festival”. Infine “Cats”, editata post mortem dalla Andy Warhol Foundation che si riallaccia ai “Cats” degli anni 50. A giugno la mostra verrà integrata con le opere dell'artista Marc Kostabi. «Allievo di Warhol nella Factory, Kostabi ne porta avanti il percorso con la stessa filosofia e tecniche innovative», ha spiegato Gino Natoni dell’AcaArte. Soddisfatto il sindaco di Montorio Fabio Altitonante che ha tagliato il nastro alla presenza di autorità e istituzioni. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 20 con orario continuato. Ingresso gratuito per i residenti di Montorio e per gli under 18 e over 65.