“Markale”, Roma sul palco è la voce dei sopravvissuti all’assedio di Sarajevo

ORSOGNA. Sarajevo, 5 febbraio 1994. Il mercato di Markale si agita dell’atroce e concitato rumore di pianti e urla. Il suolo è ammantato di scarpe, le scarpe indossate dalle vittime della carneficina....
ORSOGNA. Sarajevo, 5 febbraio 1994. Il mercato di Markale si agita dell’atroce e concitato rumore di pianti e urla. Il suolo è ammantato di scarpe, le scarpe indossate dalle vittime della carneficina. L’assedio di Sarajevo è durato 1.479 giorni, oltre 50.000 civili sono rimasti feriti, 11.541 abitanti sono stati uccisi, di cui 1.601 bambini. Questa sera (ore 21) andrà in scena al teatro Camillo De Nardis di Orsogna il monologo di teatro civile “Markale”. Il racconto nasce grazie a oltre 100 ore di testimonianze raccolte in prima persona dall’autore, attore monologante e regista Antonio Roma e dai membri della sua compagnia AR – Teatro Civile. Testimonianze che raccontano chi è sopravvissuto alla strage del mercato di Sarajevo e all’assedio più drammatico e lungo della storia contemporanea, quello avvenuto nella capitale bosniaca nel 1992 e protrattosi fino al 1996. Dal debutto milanese del 1° marzo 2022 (data legata al 1° marzo 1992, giorno del referendum per l’indipendenza della Bosnia) il monologo ha attraversato l’Italia realizzando oltre 25 date. Lo spettacolo è diventato anche un podcast dal titolo “Markale, voci da Sarajevo”.