Marsica laboratorio per gli archeologi di tutto il mondo

Ad Avezzano un summit di studiosi e dal 12 luglio gli stage universitari ad Alba Fucens, Colle Santo Stefano e Ortucchio
AVEZZANO. Il gotha dell'archeologia ad Avezzano. Nella ricorrenza del centenario del terremoto del 1915, studiosi italiani e stranieri, su invito dell'Archeoclub, si sono ritrovati al Castello Orsini di Avezzano per fare il punto della ricerca archeologica, nel corso di questo secolo, e del contributo da essa dato per la rinascita culturale della Marsica. Tutti gli archeologi presenti, una sessantina, hanno avuto un ruolo nelle campagne di scavo.
La ricerca archeologica nel Fucino ha inizio nel 1949, a poco più di 30 anni dal sisma, con l'avvio degli scavi di Alba Fucens ad opera della missione belga diretta da Fernando De Visscher. Scavi che proseguirono fino al 1967, sempre finanziati dai belgi. Nel '55 Antonio Radmilli inizia lo scavo della Grotta di Ciccio Felice, ad Avezzano, con la scoperta, nel '58, del nostro antenato più antico: l'uomo marsicano. Seguirono scavi di altre grotte - tra cui la grotta Continenza di Trasacco - e di siti preistorici. Fino al 1970, allorché vennero sospesi per mancanza di fondi. Nel '68,ad Amplero, vicino a Collelongo fu scoperto il primo sito italico-romano. Nel '75, per iniziativa di tre studiosi marsicani, Umberto Irti, Giuseppe Grossi e Silvia Del Turco, nasce l'Archeoclub. Che, in questi 40 anni, in collaborazione con la Soprintendenza, ha dato un notevole contributo alla sviluppo dell'archeologia nella Marsica. A merito dell'associazione vanno ascritte la ripresa degli scavi della grotta Continenza e tre importanti scoperte: la villa romana di San Potito, la necropoli di Scurcola Marsicana e il villaggio palafitticolo di Celano. Nel 2006 riprendono gli scavi di Alba Fucens ad opera della Soprintendenza e delle università di Bruxelles, Foggia e Napoli.
Negli ultimi anni, gli scavi eseguiti dalla Soprintendenza, sotto la direzione di Emanuela Ceccaroni, hanno portato alla scoperta, ad Alba Fucens, di un pozzo con centinaia di reperti in legno, ben mantenuti, mandati da poco a Trento per il restauro; a Celano, di una necropoli romana, con 260 sepolture; a Paterno di un tratto di strada romana: probabilmente una diramazione della Tiburtina.
Di grande interesse si preannuncia il Summer school archeology, organizzato da Soprintendenza e università di Pisa, che dal 12 luglio al 9 agosto, vedrà impegnati centinaia di studenti di varie nazioni in scavi nei siti di Alba Fucens e di Colle Santo Stefano, a Ortucchio. Per tutto il mese di luglio, inoltre, sempre per iniziativa della Soprintendenza, docenti di università italiane e straniere saranno impegnanti in lavori di ricerca nei maggiori siti della Marsica. L'università di Pisa nella grotta Continenza; della Sapienza di Roma, nella grotta di Pozzo; di Foggia e Bruxelles, ad Alba Fucens; di Gottinga e Viterbo, a Marruvium, di Rochester (Usa) nei Cunicoli di Claudio.
E' possibile valorizzare e rendere fruibile da parte dei cittadini e dei turisti l'immenso patrimonio archeologico della Marsica? «Certamente», è la secca risposta della Ceccaroni, «purché ci sia la collaborazione delle amministrazioni locali». E porta l'esempio di Celano, dove il Comune, dopo che l'indagine preventiva per realizzare l'impianto fotovoltaico portò alla luce alcune sepolture, fermò i lavori e si mise a disposizione della Soprintendenza. Il risultato fu la scoperta della più vasta necropoli romana dell'Abruzzo. E di Luco dei Marsi, dove l'amministrazione ha stipulato da poco un accordo con la Soprintendenza, una cooperativa archeologica e un'associazione locali per la gestione dell'area di Angizia, dove durante gli scavi sono venuti alla luce statue di rara bellezza. L'area, sistemata, potrà ora essere visitata.
Alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Marsica, che costituisce una risorsa economica oltre che culturale, potranno contribuire molto anche la tanto attesa apertura del Museo di Alba Fucens, l'Aia dei Musei di Avezzano, purché il Comune si decida a tenerla sempre aperta, e l'offerta di pacchetti turistici integrati.
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