Maurizio De Giovanni: «Tornerò a scrivere le storie di Ricciardi»

20 Settembre 2021

NAPOLI. Un Maurizio De Giovanni in grande forma quello che, per aver raccontato gli splendori della napoletanità, ha vinto sabato un Nastro d'Argento. Adesso, spiega, sta lavorando al personaggio di...

NAPOLI. Un Maurizio De Giovanni in grande forma quello che, per aver raccontato gli splendori della napoletanità, ha vinto sabato un Nastro d'Argento. Adesso, spiega, sta lavorando al personaggio di Sara per una serie tv che molto probabilmente approderà a Netflix, con protagonista «una donna misteriosa che fa l'agente segreto, che come specialità è capace di leggere il labiale. Sara», aggiunge lo scrittore che ha ispirato serie televisive come I bastardi di Pizzofalcone , Mina Settembre e il Commissario Ricciardi, «ha sessanta anni e non ha certo una vita sessuale interessante. Ha perso il marito e il figlio ancora piccolo per iniziare una relazione con il suo capo con il quale è rimasta per trenta anni. Poi lui si è ammalato ed è morto e ora lei è in pensione». Sara, continua De Giovanni, «si occupava di intercettazioni ed è esperta in linguaggio non verbale. A un certo punto incontra la compagna del figlio morto che aspetta un bambino. Diventa insomma nonna senza essere stata madre». La serie della Palomar di Carlo degli Esposti, ribadisce, diventerà una serie tv probabilmente per Netflix.
E non finisce qui. In cantiere un'altra fiction che si chiama L'ultimo spettacolo sempre per Palomar: «È basata principalmente sulla notte e sul mondo che Napoli propone di notte», dice. «Tutto questo attraverso due personaggi, una coppia che vive una profonda crisi matrimoniale». Sui Bastardi di Pizzofalcone, seppur incalzato dai giornalisti, De Giovanni racconta poco: «Tutto riparte dalla bomba e verterà sulla ricerca di chi ha fatto questo attentato e perché. Comunque», conclude, «è nettamente la migliore serie delle tre. Per quanto riguarda poi la serie quattro, a cui stiamo lavorando, sarà basata su due libri, Angeli e Fiori e poi su quattro storie nuove di zecca».
Infine anche la voce de Il Commissario Ricciardi potrebbe tornare a vivere, in forma però diversa: «La sua storia in qualche modo si è conclusa, ma mi piacerebbe scrivere un libro su di lui, un libro privato, ma lontano dal crimine, tornare a raccontare quegli anni, ma in modo diverso».