Maxxi L’Aquila: gli scrittori raccontano la loro Italia

1 Luglio 2021

Stasera, Franco Arminio riflette, tra rabbia e amore, sulle terre che tremano Domani Chiara Valerio offre un personale sguardo sul caotico mondo della scuola

Proseguono, a un mese dall’apertura del Maxxi L’Aquila in città, gli eventi del programma estivo, con due prestigiosi incontri: oggi alle 19.30, appuntamento con il poeta paesologo Franco Arminio; domani, stesso orario per l’incontro con Chiara Valerio in dialogo con lo scrittore Christian Raimo. Gli eventi del calendario culturale estivo, tutti dedicati ai libri e organizzati col patrocinio del Comune dell’Aquila e il sostegno di Bper Banca, si tengono in piazza S. Maria Paganica. Nell’incontro di oggi, Franco Arminio, partendo dal suo Lettera a chi non c'era. Parole dalle terremosse (Bompiani), propone la riflessione in versi e prosa sulle fragilità del Paese, quasi una lettera tra rabbia e amore, un viaggio nell’Italia che trema e che sembra non imparare mai dagli eventi. Dal terremoto del 1980 nella sua Irpinia, a quelli di Avezzano e Messina, fino ai più recenti in Emilia, Marche e all’Aquila, dove l’autore ha compiuto molti viaggi dal 2009 ad oggi, Arminio racconta un’Italia debole, che crolla ma che, nonostante tutto, non rinuncia alla speranza.
Tema di grande attualità, quello della scuola, per l’appuntamento di domani con Chiara Valerio, responsabile della narrativa italiana dell’editrice Marsilio, autrice e conduttrice per Radio3, firma di Vanity Fair e L'Espresso. Con Christian Raimo presenterà il suo Nessuna scuola mi consola (Einaudi), libro brillante e ironico sul caotico mondo della scuola visto attraverso lo sguardo di un'insegnante precaria che prova a cambiare prospettiva per denunciare e allo stesso tempo difendere l'istituzione bistrattata e abbandonata a se stessa.
L’Estate del Maxxi continuerà con due eventi speciali. L’8 luglio il Museo ospiterà la tavola rotonda "Storia di un minuto. La fotografia come presidio nei territori del post-sisma", pensata con l'obiettivo di ragionare sul ruolo della fotografia e delle arti visive nel raccontare i territori italiani colpiti da eventi sismici negli ultimi dieci anni. Riflessione che torna nella sezione "Storia di un minuto" (di Emilia Giorgi, Alessandro Gaiani e Guido Incerti) del Padiglione Italia della 17ª Biennale di Architettura di Venezia. Si chiuderà, sabato 10 luglio alle 18, con un evento speciale: a partire dall’esperienza della riapertura di Palazzo Ardinghelli, Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, incontra il pubblico con Bartolomeo Pietromarchi, direttore Maxxi L’Aquila, in una conversazione sull’affascinante rapporto tra classicità e contemporaneità nei contesti artistici e museali.