Mazzetti, rivoluzionaria cineasta porta Together e K a Teramo

TERAMO. Lorenza Mazzetti, la regista italiana che ha rivoluzionato il cinema inglese, è a Teramo oggi e domani. Un evento straordinario organizzato dal Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt”,...
TERAMO. Lorenza Mazzetti, la regista italiana che ha rivoluzionato il cinema inglese, è a Teramo oggi e domani. Un evento straordinario organizzato dal Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt”, a cura di Guendalina Di Sabatino. I cinefili potranno dialogare con la regista, scrittrice e pittrice che ha fondato il movimento del Free Cinema inglese assieme a Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson, oggi dalle 18 alla multisala Smeraldo, dove si svolgerà un pomeriggio in suo onore con la proie zione di Together, il film che ha dato il la al Free Cinema, premiato a Cannes nel 1956. Interverrà il regista Edoardo Salerno. L’ingresso è libero.
Domani, dalle 9.15, Lorenza Mazzetti, con il rettore Luciano D’Amico, incontrerà gli studenti delle superiori nell’aula “Croce” dell’università. Lorenza, adottata con la gemella Paola dalla zia Nina Mazzetti, sposata a Robert Einstein, cugino di Albert, racconterà ai ragazzi la sua vita scandita dalla felicità e dalla tragedia nell’infanzia vissuta in Toscana, e dalla rinascita attraverso l’arte, a Londra. Nel corso dell’incontro sarà proiettato K, il suo primo film (1953, 28’), gelosamente custodito dalla stessa regista, restaurato e studiato solo nel 2010 dal Cinit Cineforum italiano e riversato su dvd. “K” è girato in stile Free Cinema, con attori e ambientazioni casuali o “strappate” dall’autrice alla disponibilità di amici o sconosciuti. Vi si ritrovano le radici del pensiero e della poetica di Mazzetti nonché i primi sviluppi della sua riflessione sulla figura (autobiografica) dell’outsider, del diverso, di chi si sente o si ritrova ai margini della società. Si distingue per l’arditezza di alcune inquadrature, per l’inedito rapporto tra il sonoro e l’immagine (scollegati viaggiano paralleli suggerendo un senso di dislocazione); per scelte di montaggio non convenzionali; per l’uso avanguardistico delle musiche. L’autrice preleva dal testo di Kafka solo gli elementi che si prestano alle sue esigenze espressive, lo scarnifica e amplifica la tematica dell’esclusione e dello sradicamento. “Together” invece è girato nei quartieri popolari dell’East End londinese, protagonisti due operai sordomuti. Il mediometraggio, oltre alle caratteristiche peculiari che anticipano il movimento Free cinema, come la leggerezza dei mezzi di ripresa, la predilezione per location e personaggi della working class e l’utilizzo del bianco e nero, mostra come la Mazzetti fosse un’anima inquieta e un’artista estroversa ma anche, e soprattutto, un’ottima scrittrice e una regista profondamente consapevole.