Medaglia della Renaissance a Di Persio e Pallotta, creatori del Museo dell’800 a Pescara

PESCARA. Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta, presidente e vice presidente del Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta di Pescara, sono stati insigniti della Medaglia d’Oro de La...
PESCARA. Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta, presidente e vice presidente del Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta di Pescara, sono stati insigniti della Medaglia d’Oro de La Renaissance Française, associazione culturale nata nel 1915 che conta delegazioni in molti Paesi del mondo e ha come obiettivi la promozione e la valorizzazione della lingua e della cultura francesi. Ogni anno insignisce personalità che si sono distinte negli ambiti della cultura, della filantropia, della solidarietà. Nel pomeriggio di sabato si è tenuta la cerimonia di consegna cui hanno partecipato, con rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali, il console generale di Francia a Roma Fabrice Maiolino, il presidente internazionale de La Renaissance Française, Denis Fadda, il presidente de La Renaissance Française-Italie, Giovanni Agresti, Stefano Papetti direttore Musei Civici - Ascoli Piceno. «Ho visitato il Museo dell'Ottocento e devo dire che non somiglia a nessun altro», il commento di Fadda. «Mi ha impressionato tanto perché queste persone straordinarie che lo hanno creato lo hanno concepito in un modo che ci permette di scoprire degli artisti che non sono obbligatoriamente di grande fama ma che hanno prodotto opere straordinarie. E il talento del signor Di Persio e della signora Pallotta è di aver fatto in modo che chi lo visita scopra, faccia dei paragoni, crei similitudini. Questo luogo ci porta a ricostituire la storia della pittura che va da Napoli a Barbizon nell’Ottocento in un modo straordinario. Ci hanno fatto scoprire, riscoprire la bellezza». «È sempre un piacere venire a Pescara a rivedere le opere del Museo dell'Ottocento», osserva Papetti, «anche perché si vedono sempre nuove acquisizioni che confermanoche questo museo non nasce solo dalla disponibilità economica dei collezionisti, ma dalla loro capacità di imbastire un percorso storico-artistico importante. È difficile che in Italia si abbia la possibilità di vedere un museo del genere e certamente Pescara deve esserne orgogliosa. E non è facile che la Francia riconosca in tutte le circostanze la grandezza di quello che si fa in Italia, quindi ancor più meritevole è l'opera di Di Persio e Pallotta nel concepire questo museo. Ecco, spesso i collezionisti vedono di più di quello che vedono gli storici dell’arte e questo è sicuramente un esempio di collezionismo illuminato, quello che Pescara ci offre».