Memoriale e autobiografia: a Chieti sulle tracce del regista Calasso

CHIETI . “Welcome Baby”, il memoriale dell’attrice e scrittrice Daria Morelli Calasso per l’amato consorte Gian Pietro Calasso, drammaturgo e uomo di spettacolo, in anteprima alla presentazione dell'a...
CHIETI . “Welcome Baby”, il memoriale dell’attrice e scrittrice Daria Morelli Calasso per l’amato consorte Gian Pietro Calasso, drammaturgo e uomo di spettacolo, in anteprima alla presentazione dell'autobiografia postuma dello stesso Calasso “Dall’inferno a Hollywood”, al Museo Barbella per il Maggio Teatino. L’appuntamento, patrocinato dall'amministrazione comunale, è per domani alle 17 nella sala convegni del museo in via De Lollis. Intervengono oltre Daria Morelli Calasso che introdurrà il suo memoriale, Giulio Avocatino e Marco Tabellione ex allievi di Calasso, docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università “d’Annunzio” dal 1974 al 1992, lo scrittore e editore Massimo Pamio, l’attore Marco Bonetti che leggerà alcuni brani della coinvolgente biografia di Calasso ricca di incontri con nomi noti del mondo teatrale, cinematografico e artistico internazionale. La figura, l’eredità culturale del maestro Calasso, fiorentino di nascita, poi cittadino americano (Firenze, 1937 – Roma, 2023), e gli ultimi quarant'anni di carriera tra Giappone, Italia e Stati Uniti, ricostruiti in quella che poco ha della commemorazione quanto piuttosto una spinta a trarre vivo insegnamento da una personalità accesa e sfaccettata. Per oltre un decennio Calasso ha vissuto a Hollywood con Daria e ha ricevuto la cittadinanza americana come Outstanding international personality. La sua formazione è avvenuta soprattutto negli Stati Uniti dove ha frequentato i corsi di regia e drammaturgia alla Yale University e del celebre Actors Studio di New York diretto da Lee Strasberg, diventandone membro e dirigendo 2 spettacoli. Calasso è stato assistente di Zeffirelli al Covent Garden di Londra e ha assistito alle prove e messe in scena di Brecht a Berlino. Nella sua lunga attività ha scritto una trentina di sceneggiature e firmato altrettante regie teatrali e televisive. Da non dimenticare “Il Pellicano” di Strindberg, nel ’68, grande successo al Teatro Stabile dell’Aquila.