“Mi chiamo Andrea faccio fumetti”: Paz raccontato a teatro

PESCARA. Con il racconto di un grande personaggio della storia pop nazionale arriva sulla scena pescarese “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti”: Andrea di cognome fa Pazienza, geniale disegnatore...
PESCARA. Con il racconto di un grande personaggio della storia pop nazionale arriva sulla scena pescarese “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti”: Andrea di cognome fa Pazienza, geniale disegnatore scomparso troppo presto (era nato a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956, morto a Montepulciano, 16 giugno 1988), cresciuto nel liceo artistico di Pescara, città dove ha frequentato, oltre che animato, l’effervescente vita artistica degli anni Settanta. Lo spettacolo è un omaggio appassionato a Paz, fatto dall’attore-fumettista Andrea Santonastaso che sul palco porta carta e pennarelli perraccontarci le avventure di personaggi immortali e ormai di culto. È scritto da Christian Poli e la regia è di Nicola Bonazzi per una produzione Teatro dell’Argine di Bologna. Questa sera alle ore 20.45 e domani 27 ottobre in replica pomeridiana alle ore 17.30 “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti – Vita di Andrea Pazienza sarà al Florian Espace di via Valle Roveto, ospite della stagione teatrale diretta da Giulia Basel con Massimo Vellaccio. «Mi chiamo Andrea, faccio fumetti è una biografia, ma non è una biografia», si legge nelle note (il pieno stile Paz) dello spettacolo. «È un monologo disegnato. È un omaggio che non vuole omaggiare nessuno. È una dichiarazione di resa di fronte alle sentenze perentorie del destino»
Andrea Santonastaso nasce come disegnatore di fumetti, studia con grandi fumettisti come Igort, Iori, Cavazzano. Passa al teatro nel ’93 e in questo spettacolo narra, attraverso leparole scritte da Christian Poli, l’arte del più grande disegnatore di fumetti che il nostro Paese abbia avuto.
Santonastaso “dichiara” la sua impotenza di fronte al talento immenso di Paz, istrione del pennarello, ma lo fa con un racconto disegnato, in una formula fantasiosa per il teatro, capace di stupire e innamorare attraverso le storie di Pentothal, Zanardi, Pertini, fino all’indimenticabile Gli ultimi giorni di Pompeo. Santonastaso è nato a Bologna, vive a Vignola. Recita dal '93. Anche Christian Poli è nato a Bologna dove vive. Scrive, scrive, scrive: per il cinema, per la pubblicità, per la fiction. Collabora con la Bottega di Narrazione Finzioni fondata da Carlo Lucarelli. Entrambi hanno «amato, amano ed ameranno per sempre follemente l'Arte di Andrea Pazienza», scrivono ancora nelle note. E il Teatro dell’Argine ha deciso da subito di sposare il progetto di Andrea Santonastaso, poiché, nell’intreccio di storia sociale e biografica che lo spettacolo realizza, ha «ritrovato le ragioni della propria poetica, e di un percorso spesso volto allo scandaglio di figure e temi di un passato recente in grado di parlare alla sensibilità contemporanea». Al termine della prima serata incontro con la compagnia a cura di Paolo Ferri e con la partecipazione di Albano Paolinelli, insegnante a Pescara di Pazienza.
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