Michele & Daniele quella strana coppia di Radio Ketchup

PESCARA. «Siamo due cazzari che sognano di raccontare l'Abruzzo in chiave ironica e giocosa». Si presentano così, con la leggerezza che li distingue, Michele Mastandrea, 46 anni, pescarese originario...
PESCARA. «Siamo due cazzari che sognano di raccontare l'Abruzzo in chiave ironica e giocosa». Si presentano così, con la leggerezza che li distingue, Michele Mastandrea, 46 anni, pescarese originario di Altamura in provincia di Bari, e Daniele Frattone, 39 anni, pescarese di Colle Scorrano, rispettivamente conduttore («Anzi, informatore radiofonico, come scritto sulla busta paga») e regista di Radio Ketchup e Radio C1, emittenti locali dirette da Gino Silvestri e Franca Di Domizio.
Un'amicizia lunga venti anni, quella della premiata ditta Michele & Daniele, nata dietro la consolle della "vecchia" radio Ketchup, ubicata un tempo sulla Tiburtina, guidata da Giovanni D'Addario (era il 1996) e maturata nella “nuova” Radio Ketchup di via D'Annunzio. Una «amicizia professionale nata come due detenuti in cella», scherzano Masta e Fratta. Vi siete presi subito? «Si, a cazzotti».
Vivono gomito a gomito quasi tutto il giorno, negli spazi affatto ristretti di una radio moderna, «Io ho due mogli, una è lui», punzecchia Daniele, la cui moglie vera si chiama Vanessa ed è madre di Riccardo e Valeria, 8 e 6 anni. «Michele non è sposato, ma le fan radiofoniche lo spingono a farlo».
Michele, laureato in Lingue all'università d'Annunzio, arrivato in Abruzzo nel 1971 con papà Antonio, carabiniere, e mamma Maria, scomparsi da tempo, replica: «Sposato io? Se capita». Poi ci ripensa: «No, il dottore ha detto che va bene così, al massimo controllo la pressione. Se sono single? A volte, sì». Ma poi si fa serio: «Lavoriamo insieme molte ore al giorno e le nostre vite scorrono in parallelo. Daniele negli anni ha formato una famiglia, io sono ancora qui a pensarci. Ma non siamo mai in competizione su nulla, ci vogliamo bene».
Talvolta escono insieme nei giorni liberi dal lavoro e inforcano la bici, loro grande passione. Macinano chilometri, anche fuori Pescara. Ma dove andate? «A casa di alcuni affezionati ascoltatori per far loro compagnia, come nonna Edda dei Colli, che ci prepara il limoncello e i cavalli di Pasqua. Oppure ci intrufoliamo nelle sagre di paese e ci riportiamo a casa tutti prodotti tipici che ci regalano. Questi tour ci attraggono perché il nostro sogno sarebbe quello di portare la radio fuori dalla radio e far conoscere le realtà locali attraverso la nostra curiosità, col nostro modo di fare, ironico e giocoso».
Nell'attesa che il sogno si concretizzi, si baloccano col programma mattutino, dalle 9.30 alle 11.30, Buongiorno C1. «Sì, in questo periodo si chiama così, ogni tanto ci divertiamo a destabilizzare gli ascoltatori cambiando il nome del programma». Due monelli dietro a un microfono, cosa fanno? «Un programma radiofonico genuino, con il ritorno alle dediche come si usava negli anni Settanta. Ci piace rispondere live, dall'altra parte c'è un mondo che ogni giorno esploriamo. Per sbaglio ci chiamano i call center delle compagnie telefoniche per venderci il prodotto e noi replichiamo proponendo canzoni e dediche. Oppure ci chiedono l'oroscopo che leggiamo su Il Centro o che inventiamo di sana pianta, ma gli ascoltatori lo sanno e stanno al gioco». E che altro combinate? «Facciamo anche il servizio sveglia. Ci mettiamo d'accordo con qualcuno in ascolto che ci chiede di telefonare ad un parente o un amico che sta dormendo, il quale ovviamente si sveglia di soprassalto e si incazza di brutto, in diretta. Ogni giorno rischiamo un sonoro “vaffa” ma, che volete farci, siamo cintura nera di “accimenti” telefonici».
Daniele, tecnico del suono, si occupa di regia e montaggio: «Siamo molto di compagnia alle persone sole. Ogni tanto qualcuno sogna i numeri e ce li passa. Noi invitiamo a giocare, pochi centesimi ovviamente, chi vince ci richiama, contento, per informarci. Inoltre, per i compleanni e gli anniversari, facciamo fare gli auguri vocali dai personaggi famosi». E a radio Ketchup (tra i collaboratori anche Vincenzo Bertone, pubblicitario e Stefano D'Alberto, mago delle classifiche) ne sono passati tanti: Cicciolina («Una che sa come mettere in difficoltà un uomo»); Massimo Ranieri («Persona gentilissima, che non se la tira»); Fabio Concato («Nobiltà di gesto e pensiero»); Orietta Berti («Alla mano, casalinga tutto sugo e tortellini»); Mimmo Locasciulli con 'Nduccio («Insieme esilaranti»); Bobby Solo («Ci diceva: chiamatemi zio Bobby»); Giò Di Tonno («Gli abbiamo fatto cantare l'inno del Pescara»); e, ancora Fiordaliso e i Dik Dik.
L'intervista mai fatta? «Ad Alex Zanardi, un uomo che ha vissuto mille vite, che fa tutto e tutto al massimo, senza mai perdere l'entusiamo per la vita. Non dovrebbero esistere le Paraolimpiadi, ma tutti gli atleti dovrebbero correre insieme con le loro diversità».
Una delle robe più esilaranti che vi è capitato di fare? Daniele: «Gli spot pubblicitari per finta che diventavano parodie, tipo la Opel caccola. Ma ancora più divertenti le pubblicità registrate da Michele con i suoi errori e le imprecazioni: un vero spasso, da piegarsi in due dalle risate».
Daniele, nato il 3 settembre 1976, segno zodiacale Vergine: «I difetti di Michele? Disordinato e incazzoso. Appena arriva in radio, capisco subito di che umore è, ma poi si mette al microfono e gli passa subito. Un suo pregio? E' molto creativo sul lavoro, ma ingenuo quando va a fare la spesa: quattro asparagi, quattro euro. Al mercato prende certe fregature! ».
Michele, nato il 18 agosto 1969, segno zodiacale Leone: «I difetti di Daniele? Mi risponde in differita. Quando gli chiedo qualcosa, mi risponde sempre un quarto d'ora dopo. Mi sente, ma nel frattempo pensa ai fatti suoi, quando ha elaborato, si degna di replicare. Un pregio? Sopporta me e il mio disordine. E' la parte realistica di me, mi aiuta a tenere i piedi per terra. Dà concretezza ai miei slanci fantasiosi».
E poi c'è un altro fatto inquietante: che se fai una domanda a Michele, risponde Daniele e se fai una domanda a Daniele risponde Michele. A chi dite grazie? «A Gino Silvestri che ci dà l'opportunità di esprimerci ogni giorno da anni». A casa, la sera, chi vi aspetta? Daniele: «La mia famiglia». Michele: «Il mio gatto trovatello Pittigghiu Palla di pelo».
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