Michelle: all’Ariston porterò i temi delle donne

10 Gennaio 2018

La show girl impegnata da anni su questo fronte: «No alla retorica, ma spazio a messaggi di speranza»

SANREMO . Quel «ragazze, un nuovo giorno è all'orizzonte», scandito con forza e passione da Oprah Winfrey, ha segnato i Golden Globes, rilanciando il progetto Timès Up contro abusi e violenze sessuali. Temi che tengono banco nel dibattito internazionale e che troveranno spazio anche al Festival di Sanremo: «Ne parleremo in modo non retorico, ma dando messaggi di speranza», promette Michelle Hunziker, da una decina d'anni in prima linea su questo fronte con Giulia Bongiorno e la fondazione Doppia difesa.
«Mi è piaciuta la presa di posizione delle donne ai Golden Globes, mi è piaciuto molto il discorso di Oprah Winfrey, ma snoccioleremo questi argomenti in modo diverso», spiega Michelle. «Oltre ad essere una grande festa», sottolinea , «il festival deve essere anche un modo per riunire gli italiani e invitarli a riflettere, ma con gioia, non in modo pesante». In Italia, aggiunge, «abbiamo un grande problema a livello culturale che stiamo cercando di risolvere, sensibilizzando le donne ad avere il coraggio di venire allo scoperto, ma anche lo Stato a non tradirle, perché quando poi denunciano e vengono uccise perché i processi durano anni, è una tragedia. Tutto il mondo sta parlando di questi argomenti, il festival non può che occuparsene».
Questioni alle quali è sensibile anche Favino, che ha due figlie e tre sorelle: «È tempo che gli uomini si occupino in prima persona, da mariti, genitori, compagni, di questa che non dovrebbe essere una lotta». «Il cammino», chiosa Michelle, «è arduo, è lungo, ma ce la possiamo fare: se perdiamo la speranza è finita». A Sanremo Michelle ha «scoperto di fare il festival prima attraverso i giornali: ero attapiratissima, anche se forse non posso dire tapiro qua», scherza, alludendo a Striscia la notizia di cui è una storica conduttrice . «Poi è arrivata la chiamata di Claudio. Sarà un'esperienza meravigliosa. Siamo tutti fan di Baglioni, che ha portato tanto alla musica italiana. Lo conoscevo da bambina in Svizzera, conoscevo lui e Pippo Baudo. Mi sento veramente tranquilla, a livello musicale è il numero uno». Peraltro Baglioni – che rivendica di aver preso una «laura vera in architettura» – «controlla che sia fatto tutto bene, si è occupato anche dell'interior design. È un direttore artistico con i contro-fiocchi e noi siamo i due satelliti che gli gravitano attorno».
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