Milani accompagna a Teramo il suo film “Un mondo a parte”

TERAMO. Riccardo Milani accompagna il suo applauditissimo e “abruzzesissimo” ultimo film, “Un mondo a parte” a Teramo.L’appuntamento con la proiezione speciale «dedicata ai comuni del cratere sismico...
TERAMO. Riccardo Milani accompagna il suo applauditissimo e “abruzzesissimo” ultimo film, “Un mondo a parte” a Teramo.
L’appuntamento con la proiezione speciale «dedicata ai comuni del cratere sismico il regista e con la storia interpretata da Virginia Raffaele e Antonio Albanese, è per domani, 10 maggio (ore 20), al cinema Smeraldo. La proiezione speciale del film prodotto da Wildside, società del gruppo Fremantle, in associazione con Medusa Film, sarà introdotta dal regista, insieme a Giampaolo Letta (AD Medusa Film) e a Paolo Orlando (direttore distribuzione Medusa Film), il giornalista Gianni Gaspari e alcuni musicisti legati alla figura di Ivan Graziani, per un confronto sulle tematiche affrontate dal film, a partire dallo spopolamento delle aree interne, e sullo stretto legame tra il cantautore teramano scomparso nel 1997, le cui liriche “Agnese” e “Taglia la testa al Gallo” punteggiano il film, e l’Abruzzo. «Ringraziamo Medusa Film e Riccardo Milani per aver accolto il nostro invito», dice il sindaco Gianguido D’Alberto. «Sarà l’occasione per approfondire in forma più ampia la tematica che la pellicola affronta, lanciando un messaggio di speranza, resilienza e rinascita e valorizzare il legame con Ivan Graziani. Qualche settimana fa», aggiunge, «dopo aver condiviso questa iniziativa con il sindaco di Opi Antonio Di Santo, il cui comune ha ospitato, insieme ad altre realtà marsicane, il set della pellicola, ho chiesto alla Medusa di poter ospitare a Teramo una proiezione dedicata al cratere sismico del Centro Italia, alla presenza del regista Milani. Il cratere sismico corrisponde prevalentemente a piccole realtà territoriali. Borghi e aree interne che dobbiamo tutelare. “Un mondo a parte” affronta con leggerezza e al tempo stesso grande profondità, l’importanza di mantenere vive le nostre aree interne»