Miss Italia, sfuma il sogno di Erika la siciliana-abruzzese

18 Settembre 2018

Eliminata in finale l’unica concorrente in gara in rappresentanza della regione Slitta nella notte l’incoronazione della reginetta 2018 in diretta tv su La7 

MILANO. È slittata nella notte l’atto finale di Miss Italia 2018. Per Erika Nicolosi, la ragazza siciliana che rappresentava l’Abruzzo, il sogno di diventare la Miss Italia 2018 è terminato alle 23.10. Erika Nicolosi, 22enne di Santa Maria Licodia (Catania), alta 1,70 centimetri, occhi azzurri, bionda, era stata incoronata Miss Eleganza Abruzzo durante una delle selezioni regionali che si sono svolte in estate a San Benedetto del Tronto. Data per favorita su alcuni siti di scommesse, lavora nella sua città come segretaria, è una modella ed è stata già protagonista di alcuni spot televisivi, tra cui anche uno della Coca Cola girato per i Mondiali di Russia di quest'estate.
In principio erano 15mila candidate. Selezione dopo selezione, si sono ridotte alle 33 finaliste che si sono contese il titolo di più bella d’Italia, ieri sera a Milano, in diretta televisiva su La7, con Francesco Facchinetti e Diletta Leotta, volto del calcio Dazn, prestato all'intrattenimento, a presentare l’atto finale del concorso di bellezza diretto da Patrizia Mirigliani. Il programma ha offerto, oltre alle sfilate e alle interviste alle ragazze in gara, coreografie, ospiti musicali internazionali come gli Ofenbach, e un omaggio a Fabrizio Frizzi, scomparso in marzo, che condusse in tv (all’epoca sulla Rai) le finali di Miss Italia per 17 edizioni. La giuria era composta da: Massimo Lopez, Tullio Solenghi, Maria Grazia Cucinotta, lo chef Alessandro Borghese, Pupo, l’ex campione di nuoto Filippo Magnini e il giornalista Andrea Scanzi.
Le regioni più rappresentate erano il Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna e le Marche con 4 concorrenti ciascuna. A seguire il Lazio con 3 miss, la Lombardia, la Toscana, la Puglia e la Calabria con due. Tutte le altre regioni hanno una sola concorrente in gara. Il Molise nessuna. Dieci sono prossime al diploma, le altre sono tutte diplomate. Dieci studiano all'università, 3 di loro sono laureande, 2 sono già laureate. Quasi tutte vivono in famiglia, fatta eccezione per alcune che studiano in un'altra città. Molte affiancano il lavoro allo studio, sognano una famiglia e dei figli; una è gia mamma, la numero 32, Deborah Agnone, Miss Cinema Sardegna. Tre ragazze, le più grandi, hanno 26 anni, 10 miss hanno 18 anni e contribuiscono ad abbassare la media a poco più di 20 anni (la media matematica esatta è 20,36). Una ragazza è italo-cubana, la numero 1, Nicole Nietzsch, una ha padre tedesco ed è nata a Monaco di Baviera, la numero 25, Sophia Agnese Krause, figlia di un consigliere delle Nazioni Unite. Nicole Ceretta, Miss Roma, ha genitori italiani ma la mamma è nata a Johannesburg, in Sud Africa. C'è poi Chiara Bordi, la ragazza con una protesi alla gamba, che nei giorni scorsi è stata bersaglio di attacchi via social.
Era il 1996 quando una outsider di origine dominicana appariva timidamente in passerella a Miss Italia e, tra clamore e feroci contestazioni, andava avanti, un passo dopo l'altro, fino a diventare la prima Miss Italia di colore. Oggi, con Chiara Bordi, prima miss della storia con una gamba amputata a causa di un incidente stradale, c'è chi già parla di un possibile nuovo “caso Denny Mendez”. Nata 18 anni fa a Tarquinia, dove studia e lavora in un bar, Chiara è stata insultata violentemente sui social da una minoranza rumorosa. La solidarietà a Chiara Bordi è giunta da molti esponenti del mondo dello spettacolo e della politica. Fiorello, durante la sua Edicola web, ha criticato i giornali che riportano le parole degli haters: «Auguriamo a queste persone di rimanere così come sono, aride e con il cuore di pietra: la migliore punizione. Chiara, sei bellissima, sei gnocca (usiamo un linguaggio da bar, senza ipocrisia)! Vai avanti per la tua strada». In difesa della concorrente è intervenuto anche il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha scritto: «Splendide parole, forza Chiara!», condividendo su facebook il post della ragazza: «A me della vittoria non interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l'ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile».
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