Modelle curvy per la pubblicità ma in vendita le taglie non ci sono
NEW YORK. Victoria’s Secret cambia direzione: dopo aver popolato più di un sogno con i fisici mozzafiato dai suoi famosi “Angeli” e dopo quasi cinque anni di significativo calo delle vendite, la casa...
NEW YORK. Victoria’s Secret cambia direzione: dopo aver popolato più di un sogno con i fisici mozzafiato dai suoi famosi “Angeli” e dopo quasi cinque anni di significativo calo delle vendite, la casa di lingerie ha deciso di puntare, per la nuova campagna costumi, a una nuova immagine di donne più formose o comunque più comuni. Intitolata “Destination: Swim”, la campagna ha come testimonial due modelle “taglia plus” , Paloma Elsesser e Jill Kortleve. Tempo fa il marchio era finito sotto accusa appunto per la glorificazione dei corpi eccessivamente magri. Edward G. Razek, ex direttore marketing di L Brands (proprietario di VS), aveva pure affermato che modelle taglie forti e transessuali erano in conflitto con la “fantasia” evocata dal marchio.
Ma dopo la prima pioggia unanime di commenti positivi, ieri sono arrivate anche le critiche. Secondo il sito Refinery29, infatti, la svolta sarebbe soltanto una facciata, una trovata pubblicitaria, visto che le taglie disponibili in collezione si fermano a misure ben al di sotto delle taglie forti previste per altri marchi. Secondo l’ex modella “plus size” e imprenditrice Taylor Long, la trovata di VS sarebbe inaccettabile: «Se un marchio come questo usa modelle “plus” in pubblicità senza poi vendere quelle taglie, stanno ingannando i loro clienti».