Molestie sessuali: Jerry Lewis accusato dalle ex co-protagoniste

26 Febbraio 2022

NEW YORK. Le accusatrici sono ottuagenarie e nonuagenarie. Il molestatore è morto da anni. Un nuovo documentario punta i riflettori su Jerry Lewis: l'amata star avrebbe a più riprese allungato le...

NEW YORK. Le accusatrici sono ottuagenarie e nonuagenarie. Il molestatore è morto da anni. Un nuovo documentario punta i riflettori su Jerry Lewis: l'amata star avrebbe a più riprese allungato le mani sulle sue co-star. L'inchiesta di Vanity Fair è accompagnata da un breve film intitolato The dark side of a Hollywood icon, (il lato oscuro di un’icona di Hollywood), in cui le attrici accusano Lewis. Celebre per le sue iniziative umanitarie, tra cui una Telethon contro la distrofia muscolare, una quarantina di film da attore, una decina da regista e tanta tv alle spalle, l’attore è morto nel 2017 a 91 anni.
Lewis era celebre per la sua comicità fisica, fatta di gag, pantomime e commedia slapstick: ma non fu però solo un clown, come sostengono o documentaristi Amy Ziering e Kirby Dick. Dopo aver affrontato per anni il tema delle molestie nella chiesa cattolica, i due hanno allargato la loro esplorazione agli studi di Hollywood, intervistando Hope Holiday, Jill St John, Anna Maria Alberghetti, Karen Sharpe, tutte sue co-protagoniste negli anni ’60. Karen Sharpe, che ha oggi 87 anni, afferma che nel 1964, durante una prova costume, Lewis le mise le mani addosso: «Cominciò a palpeggiarmi. Si aprì i pantaloni. Rimasi senza parole». L'attrice si fece valere e Lewis andò su tutte le furie: «Capii che nessuna gli aveva mai detto no», col risultato che, per ordine del divo, l'attrice fu ostracizzata dall'intera produzione.
La Holiday, oggi 91enne, era sulla trentina quando lui la invitò nel camerino, chiuse la porta a chiave e cominciò a masturbarsi chiedendole di spogliarsi per lui. Le amiche le consigliarono di denunciarlo alla Screen Actors Guild ma lei non lo fece. «Era un pezzo grosso. Avevo troppa paura». Ribellarsi alle molestie era difficile: alla fine degli anni ’50 i film di Lewis facevano guadagnare alla Paramount cento milioni di dollari quando il biglietto di ingresso al cinema era di meno di 70 centesimi. Lewis era intoccabile: al punto che l'allora capo della produzione Barney Balaban disse una volta che «se Jerry avese voluto bruciare gli studi» lui gli avrebbe passato i fiammifero.