Monna Lisa in lingua inglese La band abruzzese Strada 38 nel mondo con Ivan Graziani

AVEZZANO. Il groove è lo stesso, ma le chitarre vivono un arrangiamento dal sapore bluesy che contraddistingue la formazione abruzzese Strada 38. Un progetto di matrice rock-blues che si è dato l’obi...
AVEZZANO. Il groove è lo stesso, ma le chitarre vivono un arrangiamento dal sapore bluesy che contraddistingue la formazione abruzzese Strada 38. Un progetto di matrice rock-blues che si è dato l’obiettivo di reinterpretare anche in lingua inglese alcune canzoni di Ivan Graziani.
In uscita oggi sugli store digitali e in rotazione radiofonica Monna Lisa, brano simbolo del cantautore e chitarrista teramano scomparso 26 anni fa. Anche se il titolo non è stato tradotto, l’omaggio è tutto british style. La canzone, che faceva parte dell’album Pigro uscito nel 1978, ha avuto diverse reinterpretazioni ma mai in lingua inglese. Di qui la sfida degli Strada 38, con questa versione graffiante. Più in generale, l’idea di fondo è quella di omaggiare Graziani per valorizzare al meglio le sue canzoni. La scelta di tradurre il bel testo di Graziani ha la valenza di provare a farlo conoscere ed apprezzare ad un pubblico molto più vasto di altre nazioni. Monna Lisa, così, rivive di luce propria nel singolo inciso per l’etichetta What We Do e distribuito da The Orchard sotto le edizioni musicali di Universal Music e Ricordi. Gli Strada 38 sono originari della Marsica. Il nome è ispirato a un’arteria di campagna che attraversa la piana del Fucino. A scegliere il nome della band è stato il cantante Giuseppe Ippoliti che in quel territorio ha le proprie origini. A far da spalla al cantante ci sono le chitarre di Danilo Tiburzi e Corrado Retico, mentre la sezione ritmica è affidata ai fratelli Raffaele e Davide D’Amico, tutti provenienti da differenti esperienze musicali ma che in questo progetto Strada 38 sembra abbiano trovato un forte legame sia musicale che con il territorio.
Il nome di Graziani figura in 32 album studio. Tanti gli omaggi postumi: dopo la sua morte, nel 1997, è uscito il commemorativo Per sempre Ivan, contenente materiale di studio inedito più canzoni dell’artista interpretate da Renato Zero, Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Umberto Tozzi e Alex Baroni. La raccolta Firenze-Lugano no stop, pubblicata nel 2004, contiene, oltre ai brani più conosciuti del cantautore, anche gli inediti Giuliana e Il lupo e il bracconiere. Nel 2012 è stato pubblicato l’album Tributo a Ivan Graziani (edito da Sony Music), a cui hanno partecipato numerosi artisti, tra cui Filippo Graziani (figlio di Ivan), i Marlene Kuntz e Simone Cristicchi.