Monografia sulla poetica di Rosato nel volume di Lucilla Sergiacomo

LANCIANO. È la prima monografia dedicata all’opera poetica di Giuseppe Rosato. E porta la firma di Lucilla Sergiacomo. Il volume, La poesia non è un analgesico - L’opera in versi di Giuseppe Rosato,...
LANCIANO. È la prima monografia dedicata all’opera poetica di Giuseppe Rosato. E porta la firma di Lucilla Sergiacomo. Il volume, La poesia non è un analgesico - L’opera in versi di Giuseppe Rosato, edito da Ianieri, sarà presentato oggi dal giornalista Antimo Amore a Lanciano, alle 17.30, al Circolo di Conversazione di piazza Plebiscito.
All’incontro di oggi parteciperà il sindaco Filippo Paolini e interverranno l’autrice e Rosato. Letture di Paolo Del Peschio.
Nei versi del poeta lancianese, come emerge dal volume, convergono con classica colloquialità la linea meditativa, seria e malinconica, e l’altra linea dell’indignazione satirica e del divertimento umoristico. Rosato esprime con fermezza la sua disapprovazione del mondo, con il quale è in conflitto, non smettendo però di penetrarlo con la sua scrittura, portandone a galla l’essenza asimmetrica e contraddittoria. I mezzi prediletti sono arguti aforismi, moralità umoristiche di tradizione europea, esagerazioni paradossali, dissimulazioni dell’ironia.
La trattazione dell’autrice, scandita per criteri cronologici, tematici e di genere, si inserisce nel dibattito critico sulla crisi di rappresentazione del reale nella poesia contemporanea. La distanza tra le parole e le cose nel passaggio tra i due ultimi secoli si è affermata come paradigma costante nella poesia italiana, mentre Rosato si pone contro la dispersione del soggetto, restituendo attenzione alla realtà con una sua personale pronuncia, nitida e venata d’ironia. Risaltano infatti nei suoi versi la caduta delle ideologie e delle teorizzazioni degli anni Sessanta e Settanta e il rifiuto della poesia immediata, che professava il decentramento dell’io. Rosato sostiene invece la via montaliana della resistenza della poesia e propone un diarismo antilirico, un pensiero poetante che coglie e rappresenta la fluidità dell’epoca contemporanea mettendone in risalto la vanità. Tuttavia, il suo senso di inadeguatezza non silenzia la ricerca della verità, la pulsione dei sentimenti e dei ricordi, la dolcezza dell’amore, la capacità di ridere delle storture del mondo, l’impegno pacifista e ambientalista, l’attrazione per l’inverno, che è anche nostalgia della felice infanzia a Lanciano, suo paese natale, spesso evocato nei versi dialettali. Forte è la coesione tematica delle opere di Rosato, valorizzate dalla raffinatezza dei suoi versi liberi e da un lessico straordinariamente duttile, a cui il lettore può direttamente accostarsi attraverso la rappresentativa antologia delle poesie presente nel volume edito da Ianieri, destinato a rimanere opera di riferimento per quanti vorranno approfondire la conoscenza della vasta produzione poetica di Rosato, che va dalla raccolta L’acqua felice (1957), a La bellezza del mondo (2021), con cui quest’anno il poeta lancianese ha vinto il Premio Camaiore per la Carriera.