Monologhi e costi bassi e a Lanciano su il sipario

19 Ottobre 2020

LANCIANO. Il Fenaroli avrà comunque la sua stagione teatrale: «Stiamo lavorando per questo e, fatte le dovute verifiche di bilancio, contiamo di annunciare il cartellone a metà novembre», assicura...

LANCIANO. Il Fenaroli avrà comunque la sua stagione teatrale: «Stiamo lavorando per questo e, fatte le dovute verifiche di bilancio, contiamo di annunciare il cartellone a metà novembre», assicura Mario Pupillo, sindaco di Lanciano oltre che grande appassionato di teatro, nonché egli stesso attore amatoriale. «Una bozza di cartellone c’è», assicura, «vogliamo approntare una stagione pur con tutti i condizionamenti dovuti al Covid. La prima sarà ovviamente la riduzione dei posti, con il nostro teatro costretto a scendere da 300 circa a un massimo di 110, sperando che con i “congiunti” che possono stare vicini si recuperi qualcosina. Ciò significa che il budget dovrà essere superiore per coprire i minori introiti», spiega Pupillo, «perciò prima di andare vanti con la programmazione stiamo facendo delle valutazioni con l’assessorato al Bilancio». L’aumento dei costi obbliga anche a orientarsi verso una determinata tipologia di eventi: «Cercheremo anche di orientarci verso spettacoli che non costano troppo, prediligendo quelli con due o tre attori al massimo», continua il primo cittadino, «sia per il costo minore sia per cercare di proporre la “doppia”, cioè due appuntamenti in un giorno, in modo da soddisfare i nostri abbonati: ne abbiamo circa 200 e non vogliamo tenerne fuori una parte». Tra le difficoltà che ricadono sull’organizzazione della stagione, ci sono anche quelle delle compagnie, che non sanno ancora se inizieranno tournée o meno. «Ad ogni modo», conclude Pupillo, «se sarà possibile, cercheremo di organizzare anche un grosso evento per almeno 300 persone sfruttando un padiglione dell’area fiera».
A Ortona la stagione è invece pronta a cominciare: «Per giovedì 22 ottobre abbiamo organizzato un incontro con abbonati, appassionati e rappresentanti istituzionali», anticipa Gabriele De Guglielmo, direttore artistico del Teatro Tosti, «sarà un dibattito aperto sulla situazione e sul cartellone che abbiamo preparato». Quello ortonese sarà per ora diviso in due parti: «Una prima, fino al periodo natalizio, è pronta a partire», dice De Guglielmo, «per andare avanti con la seconda vedremo quale sarà la situazione Covid: se resteranno queste restrizioni, ce ne saranno di nuove o, come ci auguriamo, si comincerà a tornare alla normalità. Tra le novità, c’è la decisione di non fare abbonamenti per l’intera stagione: opteremo invece per delle agevolazioni a chi compra più biglietti». Il Tosti di Ortona per ora scenderà da circa 400 posti a un massimo di 160-170, «ma non abbiamo intenzione di fermarci», assicura il direttore artistico, «abbiamo investito tanto in sicurezza, e tra le altre cose ci sentiamo di sottolineare come il teatro, rispettando tutte le norme, possa essere considerato uno dei luoghi più sicuri».